Roma: a breve le “case dell’acqua”

fontana

E’ proprio così. I vecchi e cari “nasoni” romani, ossia le fontanelle che sono distribuite lungo le strade della città di Roma, stanno per lasciare il passo a moderne dispensatrici di acqua.

Si tratta , appunto, delle “case dell’acqua“, che l’ACEA, già a partire dai prossimi giorni, inizierà ad installare nelle aree più periferiche della città, da Ostia a Casilina.

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 Questi distributori, che erogheranno acqua, sia naturale che minerale, la quale verrà emessa dal macchinario ad una temperatura di circa 9°C, e che, allo stesso tempo, consentiranno anche di ricaricare cellulari e i-pad, grazie alle porte USB, delle quali sono dotati, permetteranno ad ogni famiglia di avere un risparmio annuo di circa 130 euro.  Inoltre, gli schermi ad alata definizione, di cui sono dotati, diffonderanno informazioni per gli spostamenti in città, per il meteo ed altro, in modo tale da orientare anche i numerosi turisti, che affollano in ogni stagione dell’anno Roma.

Ma non solo. Infatti, una volta che le case dell’acqua saranno tutte funzionanti (si stimano tempi pari a tre anni per aversi 100 casine), queste produrranno effetti positivi anche sull’ecosostenibilità ambientale, dal momento che consentiranno un minor consumo di bottiglie di plastica, riducendone in maniera significativa l’utilizzo.

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Più nello specifico, è stato stimato che saranno 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica in meno, che significa, poi, anche una riduzione nell’emissione di particelle di anidride carbonica legate alla loro fabbricazione e un abbattimento dei costi di trasporto e di smaltimento.

Una buona apertura al territorio questa, ma anche un esempio di welfare funzionale per l’intera cittadinanza, che in tal modo potrà avere acqua a disposizione gratis ed evitare, anche , un suo eccessivo dispendio, come avvenuto finora con le vecchie fontanelle.

Roma non dice di certo addio ai suoi nasoni, simbolo di secoli di storia, di battute goliardiche e di ironia capitolina. Diventeranno, perciò, parte di un patrimonio artistico tipico di una città, che ama e rispetta il proprio passato.

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