
La Procura di Roma apre un’inchiesta dando inizio all’ennesima “caccia alle streghe”
Nella giornata di ieri, in seguito all’infausto accadimento avvenuto in mattinata – che ha interessato la linea A della metropolitana romana – è disceso il caos sulla capitale.
Momenti da film dell’orrore, in cui, tra le fermate di Lepanto e Flaminio, il convoglio, dopo due brusche frenate, si è scontrato con un tubo di 12 metri, il quale aveva perforato il soffitto della galleria ferroviaria abbattendosi sul vagone e finendo sul finestrino del macchinista. Fortunatamente non vi sono stati né morti né feriti.
I testimoni raccontano di aver sentito nel tunnel un acre odore di “bruciato” e dopo le due irruenti frenate, di essere precipitati nel buio, quando, successivamente, gli fu ordinato (ai passeggeri stipati nei vagoni presso Battistini) di “scendere e trovare vie alternative”.
Il tubo, causa del cedimento della volta, è legato ad una serie di lavori di micro-palificazione curati dall’appaltatore Ferrovit Scarl, presso la stazione Flaminio della ferrovia regionale Roma-Viterbo. L’eventuale responsabilità della ditta è ancora da accertare.
Il danno causato alla città ha un ammontare di circa 50 milioni di euro, lo afferma il Codacons esprimendosi con asprezza sull’accaduto e pronunciando il suo biasimo per i disagi irreparabili provocati ai cittadini. Inoltre, il servizio di veicoli che l’Atac ha prontamente attivato per sopperire alle molestie inferte, si è rivelato difettoso, non riuscendo di fatto a contenere l’ingente mole delle persone che si è riversata su navette e autobus di linea stracolmi.
L’assessore alla Mobilità, Guido Improta, ha asserito in seguito all’accaduto: <<C’è una responsabilità che non è riconducibile né alla sfera di competenza Atac né a quella dell’amministrazione capitolina>>.
Nel frattempo, l’attività della metro, linea A, è stata ripristinata, ora spetterà alla Procura verificare un’eventuale responsabilità. La procedura d’inchiesta, affidata al pm Pietro Pollidori, al momento risulta senza indagati o ipotesi di reato.
Ricordiamo la tragedia, accaduta ieri, dell’incidente della metro di Mosca dove i morti sarebbero saliti a 21 e oltre 160 feriti.











