Roma, scontrino di 429 euro per due piatti di spaghetti allo scoglio, il ristoratore si difende

Il ristoratore si difende, mentre le guide turistiche di Roma chiedono accertamenti da parte degli organi preposti.

Roma

Roma – al termine di un pranzo composto da due piatti di spaghetti allo scoglio ed una bottiglia d’acqua, due turiste giapponesi hanno dovuto pagare uno scontrino di circa 430 euro. Inoltre, nell’immagine dello scontrino è possibile vedere come la mancia sia già stata incorporata nel conto.

Il fatto è successo i primi giorni di settembre, ma grazie al  passaparola dei social la notizia si è diffusa solo in queste ultime ore. Subito sono giunti i commenti indignati sia dei connazionali delle due turiste che degli abitanti di Roma.  Federagit – Federazione Italiana Guide Turistiche di Roma ha commentato: “Episodi simili cagionano un danno di immagine a Roma. Tutti desiderano una città più accogliente e vogliamo che le forze dell’ordine controllino se c’è stato un abuso nei confronti delle due giovani giapponesi”.

Il ristoratore si difende: “i prezzi sono tutti esposti”

Inevitabile la replica del ristoratore, Giacomo Jin, dato che una delle tue turiste che si è dichiarata truffata ha scritto il nome del ristorante in un tweet. “Per pagare quella cifra avranno preso anche altro” si è giustificato in prima battuta, poiché lo scontrino non indica le portate prese.

Ha poi continuato: “Prezzi trasparenti, il menù era chiaro. E’ tutto scritto nel dettaglio, basta guardare i prezzi: massimo 16 euro per uno spaghetto allo scoglio. Per pagare quella cifra le ragazze avranno preso anche pesce che da noi è fresco: il cliente lo sceglie al bancone, noi lo pesiamo e lo cuciniamo“.

Per quanto concerne la questione sulla mancia, il ristoratore ha spiegato che applicano direttamente sullo scontrino, sempre a scelta del cliente, il 10% o il 20% dell’importo. Tuttavia, anche questa spiegazione appare poco chiara poiché anche se loro avessero scelto di lasciare il 20% del totale come mancia, la cifra sarebbe stata 60 euro e non 80.

I piatti
I piatti consumati dalle due turiste, che sono costati circa 430 euro