Salina: ricerca e sensibilizzazione non vanno in vacanza

Il tursiope (Tursiops truncatus), questa specie è spesso osservata in prossimità della costa

L’isola di Salina, una delle sette perle dell’Arcipelago delle Isole Eolie, è anche il luogo più adatto per monitorare una vasta area marina e per contribuire allo sviluppo di attività finalizzate alla tutela e alla conservazione del mare e delle sue risorse.

Il DELPHIS Aeolian Dolphin Center di Salina e la NECTON Marine Research Society, che si occupano soprattutto di progetti di ricerca scientifica sul campo, hanno deciso anche quest’anno di attivare dei corsi estivi professionalizzanti di biologia marina per studenti universitari e per “addetti ai lavori” come l’ Eolian Cetacean Project, un progetto che dal 2004 si occupa del monitoraggio a lungo termine dei cetacei nell’area delle Eolie e che, ad oggi, è unico nel suo genere.

Verranno inoltre organizzate attività per adulti e ragazzi che desiderano conoscere gli ecosistemi marini non solo per imparare ad identificare la flora e la fauna marina che incontreranno durante le uscite di snorkeling, ma anche per toccare con mano come l’impatto, spesso dannoso, dell’uomo sull’ambiente marino.

Loading...

Ciò che più sta a cuore ai ricercatori e al personale del DELPHIS Aeolian Dolphin Center di Salina e della NECTON Marine Research Society è sviluppare, grazie alle loro attività, «la consapevolezza della necessità del rispetto per l’ambiente e per tutte le creature che ci vivono, cosa che forse manca nella nostra cultura occidentale»

Nata a Pescara nel 1983, Chiara si laurea in “Letteratura, Musica e Spettacolo” a Roma nel 2007. La laurea magistrale in “Letteratura e lingua. Studi italiani ed europei” arriva nel 2009, anno in cui ha le prime esperienze come educatrice. Attualmente è impegnata, tra le altre cose, nell'ambito dell'insegnamento dell'italiano a studenti stranieri.