Società e cultura

Palermo, al Salinas una mostra sui Borbone

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“Palermo capitale del Regno. I Borbone e l’archeologia a Palermo, Napoli e Pompei”, l’esposizione organizzata dal Museo archeologico Salinas sarà visitabile fino al 31 marzo 2019.

Due secoli fa Palermo era la Capitale del Regno Borbonico: oggigiorno questo periodo storico viene raccontata e analizzata da un’esposizione che mescola reperti di un valore inestimabile.

Tutto cominciò nel 1734 quando Carlo di Borbone inizia a muoversi verso il sud dello stivale, in Campania e in Sicilia, sottraendolo agli austriaci. Nel 1860, i Mille sbarcarono a Marsala liberando l’Italia dalle monarchie, si concluse l’epoca borbonica.

In seguito al Congresso di Vienna, Ferdinando IV (poi si appellò Ferdinando I) riunì in uno stato il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia. Inizialmente il centro economico e politico del Regno delle due Sicilie fu Palermo, sede del Parlamento, e solo dopo la capitale fu spostata a Napoli. Palermo visse solo un anno da capitale ma fu abbastanza da lasciare al nostro bagaglio culturale ordinamenti e leggi presenti tutt’ora nella nostra legislazione.

A distanza di duecento anni, l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana e il Dipartimento dei Beni Culturali presentano la mostra “Palermo capitale del Regno. I Borbone e l’archeologia a Palermo, Napoli e Pompei”, organizzata dal Museo Archeologico Salinas – che la ospita dal 2 dicembre al 31 marzo – in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico di Pompei e CoopCulture. La curatela è del direttore del Salinas, Francesca Spatafora.

La mostra sarà fruibile fino al 31 marzo 2019. Disponibili il brunch nel Cafe Culture del Culture Concept Store (costo 12 euro) + visite guidate (alle 16, costo: 3 euro) a cura di CoopCulture.

La mostra occupa tre saloni al primo piano del museo archeologico e racchiude una vasta selezione di opere e reperti donati all’epoca al Museo di Palermo dai sovrani Borbone Francesco I e Ferdinando II oltre a diverse opere provenienti da scavi finanziati dai reali a Pompei, Ercolano e Torre del Greco, prestate dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dai Parchi Archeologici di Pompei ed Ercolano.

 

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