Samira: tutte le incongruenze del marito

Mohamed arrestato in Spagna, forse in cerca di Samira

Trovata donna carbonizzata in un fienile, si cerca il fidanzato

Tra pochi giorni Mohamed, il marito di Samira, la ragazza sparita a Stanghella sarà in Italia. E si troverà a rispondere alle sue innumerevoli incongruenze. Stranezze che hanno portato gli inquirenti ad arrestarlo a Madrid. Approfondiamo insieme il caso.

Cosa ci faceva Mohamed in Spagna?

Appare ancora poco chiaro il motivo per cui Mohamed si trovasse in Spagna. E’ stato arrestato, lunedì 13 gennaio, presso la stazione degli autobus di Madrid, il marocchino, al controllo della polizia ha fornito i propri documenti. La pattuglia della polizia nazionale spagnola ha così fermato l’uomo.

Sulla sua testa, é stato emesso un mandato Nazionale dalla procura di Rovigo, sembra che Mohamed fosse arrivato nella città spagnola tramite un viaggio in bus, dopo aver lasciato la figlia alla suocera. In gran silenzio è quindi partito per la Spagna, qui, il fermo e l’arresto con in tasca un biglietto per il rientro.

Ma cosa è andato a fare Mohamed in Spagna? Secondo la sua versione, é andato a cercare Samira, di diversa opinione, gli inquirenti, che pensano ad un tentativo di fuga. La prossima settimana dovrebbe definitivamente tornare in Italia, dove ad attenderlo c’è la procura pronta a chiedere spiegazioni sulla sparizione della moglie.

Samira è forse stata uccisa in un casolare?

Tra le tante domande che aspettano Mohamed c’è n’è una che riguarda un casolare. Infatti, nella notte tra il 21 ed il 22 ottobre, la notte della scomparsa di Samira, il cellulare del marocchino potrebbe tradire l’uomo.

Mohamed ha dichiarato di essere andato a sporgere denuncia di sparizione della moglie, e poi di essere tornato a casa. Ma sul suo cellulare l’applicazione Google, rivela una diversa verità. Tra le 4.30 e le 7 del mattino, il cellulare si trovava in Via Gorzani 32, l’indirizzo di una cascina abbandonata.

Ma cosa ci faceva lì Mohamed? E bene sono due ore di bui. Il marito di Samira in due ore e mezza avrebbe potuto occultare il corpo della moglie. Oppure avrebbe potuto lasciare il suo cellulare lì, proprio per sviare le indagini, mentre lui magari era altrove. Sicuro è che l’uomo è arrivato lì a piedi. E poi?

I movimenti di Samira la mattina della scomparsa

Samira la mamma di Stanghella amava la sua bambina, a dirlo sono tutte le persone in qualche modo coinvolte in questa storia. La mattina della scomparsa, il 21 ottobre Samira, intorno alle 10 del mattino rientra in casa, aveva da poco lasciato la sua piccola all’asilo. Alle 12.30, il marito Mohamed si presenta al nido per prendere la figlia e chiede della moglie, secondo quanto da lui dichiarato, la moglie sarebbe stata fuori, ad un colloquio di lavoro. Ma di questo colloquio non se ne hanno tracce, è un mistero. Tanto da pensare ad una semplice domanda, e se fosse stato il marito a darle un finto colloquio per far uscire la donna di casa? Samira, di casa è uscita, con la sua bici. E se fosse andata proprio in quel casolare? Del resto dista solo 1.7Km dalla sua casa, circa 4 minuti in macchina.

Il rapporto tra la coppia

Mohamed durante tutte le interviste ha sempre detto che la moglie rappresenta tutta la sua vita. Un amore che continua nel tempo.

Ma a quanto pare non è così, secondo alcuni testimoni, dichiarati attendibili, il rapporto tra la coppia era burrascoso. Infatti, Samira avrebbe confidato ad una sua amica che non amava più quell’uomo. Non si sentiva più attratta dal marito che lei stessa definiva “Troppo marocchino“, geloso, possessivo, la controllava sempre. E come se non bastasse Mohamed pare non ami molto l’igiene personale. Spendeva i soldi della moglie, spesso presi di nascosto, in macchinette di gioco d’azzardo. Samira pare che abbia anche aperto un conto intestato alla figlia, per metterle da parte una somma per il suo futuro, ben lontano dalle mani del marito. Che possano tutti questi indizi essere il movente della morte di Samira? Anche di questo dovrà rispondere Mohamed!

E allora dove si trova Samira?

Samira non si trova, nè lei nè il suo corpo sono ancora stati ritrovati. Ma il 9 settembre, il marito ha dichiarato di aver trovato per caso degli oggetti della moglie, lungo una strada statale, pare che oltre il guard rail, nascosti da alcuni rovi ci fossero alcuni effetti della giovane mamma di Stanghella. Uno stivaletto, un portachiavi ed un braccialetto della donna.

E allora cosa è successo? Forse il tentativo di simulare un incidente stradale, tanto sostenuto dal marito, ma questo non convince gli inquirenti. Anche perchè è curioso il caso che proprio il marito abbia ritrovato quegli oggetti.

Tutto molto simile al caso di Elena Ceste, in quel caso, il colpevole è ora in carcere. Forse presto si apriranno le porte del carcere italiano anche per Mohamed? Sicuramente lo sparemo entro il 24 gennaio, data prevista per il rientro dell’indagato.

Le parole della figlia della coppia

E’ notizia di pochi giorni che però ha sconvolto un pò le maestre delle piccola figlia di Samira. Le maestre hanno riferito agli inquirenti che circa una settimana dopo la scomparsa della donna, la piccola abbia detto queste parole: “Papà ha litigato con la mamma. Botte in testa, cappello nell’acqua, sai dove ci sono i pesci dentro un buco nero? Papà ha fatto un casino.” Parole che potrebbero nascondere l’ennesimo femminicidio. Oppure una rielaborazione dei fatti? Non si sa ancora, e se la piccola avesse visto qualcosa? I bambini si sa non mentono, sono l’anima dell’innocenza. Certo è che Mohamed l’ha lasciata nelle mani della mamma di Samira, una bambina che forse sogna il ritorno della sua mamma. Un ritorno che forse non avverrà mai ed un colpevole forse davvero vicino, troppo vicino!