San Giovanni in Fiore: il Parco Inclusivo per i disabili dell’Associazione San Paolo

Un progetto di amore e di rispetto per i disabili

In ogni fratello e sorella c’è la presenza di Cristo stesso, che ritiene fatto a sé ogni gesto d’amore verso uno dei fratelli più piccoli..tuttavia si constata la presenza della cultura dello scarto” afferma Papa Francesco  in riferimento alle persone con disabilità che vengono escluse. “Sentono di esistere senza appartenere e senza partecipare” recita il discorso di Papa Francesco nella Giornata mondiale delle persone con disabilità puntualizzando il bisogno di “rendere più umano il mondo, rimuovendo tutto ciò che impedisce loro una cittadinanza piena, gli ostacoli del pregiudizio, e favorendo l’accessibilità dei luoghi e la qualità della vita, che tenga conto di tutte le dimensioni dell’umano”. Di contro sarà una disabile a porre l’accento sul bisogno di “annientare decisamente le barriere architettoniche..anzi le barriere dell’ignoranza

A San Giovanni in Fiore il Parco Inclusivo per i disabili allietati

Un’affermazione che sa di testimonianza con il fine di  accompagnare un progetto degno di nota nella sua fase di presentazione. Un’idea che diventa un disegno pieno di amore e di buone intenzioni nel rispetto dei disabili. Un regalo di Natale che susciterà sorrisi e sogni ai disabili.

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Quest’ultima non è una categoria, né una popolazione a sé stante bensì persone che vivono tra di noi, autentici GUERRIERI come amava definirli Nadia Toffa, corrispondente del programma Le Iene. Nella serata del 21 dicembre in quel dì di San Giovanni in Fiore, l’Associazione San Paolo ha presentato un progetto lontano dalla sola descrizione bensì un gesto amorevole  per far sentire la vicinanza dell’associazione alle persone disabili.

Un plauso meritato alla professionalità dei componenti dell’associazione al servizio e in favore dei disabili senza cercare visibilità piuttosto il consenso dei presenti. Un progetto per aprire i cuori. Nella cornice di un ristorante dall’atmosfera caratteristica, tale Antico Borgo sito in una solidale San Giovanni in Fiore, una moltitudine di persone uniscono i loro cuori e le loro menti mostrando la calorosa vicinanza all’idea del Parco Inclusivo per i disabili allietati da una cena di beneficenza dove si assaporava l’accoglienza e l’amore verso il prossimo proprio com’è giusto che sia. Il progetto con alla base cardini precisi presumeva uno studio approfondito alle sue spalle prima della sua nascita.

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Il messaggio del presidente Fabio Tallarico

“Sentivo che fosse giusto farlo!” con note di emozione ed intensità, questa sarà la risposta di Fabio Tallarico, presidente dell’Associazione San Paolo, dinnanzi alla domanda ” perché questo progetto?”. Il disabile è prima di tutto una persona con sentimenti e sogni. Ama incondizionatamente anche colui che non comprende le sue necessità ed i suoi impedimenti poiché non conosce altro sentimento.

L’amore unisce tutti senza limiti di età, etnia, lingua ed in questo caso senza distinzioni. Al disabile risulta spontaneo offrire questo sentimento. E quando questa spontaneità incontra una persona che predilige l’intelligenza del cuore nasce una sorta di miracolo umano che in questo caso avrà le sembianze di un Parco Inclusivo dove i disabili vivranno il loro momento ludico senza i vari impedimenti  che incontrano nel quotidiano. Esiste uno speciale collegamento wifi con il Signore a cui si accede attraverso il cuore. Siamo noi a decidere di attivare quella connessione. Il presidente Tallarico ha attivato la sua per garantire il sorriso ed il rispetto ai disabili. Chapeau al presidente…