Rese schiave e fatte prostituire, é la verità raccapricciante di Bari, ed altre città pugliesi, emersa alle prime luci del mattino.
Proprio all’alba, sono state emesse ben 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, su richiesta della direzione distrettuale antimafia.
La maggior parte degli arrestati hanno già raggiunto il carcere in attesa del risultato delle indagini e del processo, mentre i restanti sono stati ricondotti alla propria residenza, per scontare gli arresti domiciliari, anche loro in attesa.
Accuse di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, allo sfruttamento della prostituzione e molte altre accuse per delitti contro la persona.
Con lo schema del “Lover boy“, fingersi innamorato per attirare a sé le donne, i carnefici le sono riuscite a sedurre ed alla fine le hanno intrappolate per obbligarle a prostituirsi.
Cadute in un incubo, le ragazze erano della Romania, e le forze dell’ordine si sono trovati di fronte una vera e propria organizzazione con asse Italia-Romania.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, le testimonianze delle ragazze sembrano trovare riscontro con la realtà, che evidenzia una vera e propria organizzazione criminale con lo scopo di schiavizzare le vittime ed arricchire i malfattori.











