Cronaca
Scomparsa Madeleine McCann: spunta un presunto colpevole

Svolta nel caso della piccola Madeleine Mccan, la bimba britannica rapita in Portogallo nel lontano 2007. All’epoca, Maddie aveva solo 3 anni. Le indagini ripartono dalla Germania. Del caso se ne è occupato anche il programma Chi l’ha visto che ha fornito importanti retroscena ed approfondimenti sulla vicenda. Come ha fatto sapere il corrispondente Rai Rino Pellino, in una trasmissione tedesca, che sarebbe l’omologa di CLV, uno degli inquirenti è andato a chiedere aiuto, dicendo che è stato aperto un fascicolo, un’indagine a carico di un uomo tedesco di 43 anni. L’individuo risponde al nome di Christian Brueckner.
Madeleine Mccan: chi è Christian Brueckner
Christian Brueckner risulta essere detenuto in carcere per un reato di natura sessuale. Come ha informato Rino Pellino, il 43enne deve scontare “una lunga pena”. Secondo le indagini da parte degli inquirenti inglesi, portoghesi e tedeschi, l’uomo, che tra il 1995 e il 2007 ha vissuto in Portogallo in un paese molto vicino a Praia da luz (dove Maddie scomparve), il giorno della sparizione della piccola avrebbe avuto una lunga telefonata, di circa 30 minuti, col numero di un cellulare usa e getta portoghese. La polizia ha fornito anche il numero del telefonino in questione.
La polizia ha fatto appello alla precitata trasmissione dedicata agli scomparsa, per avere alcune indicazioni, fornendo diversi dati. L’uomo, all’epoca dei fatti, risultava essere alto circa 1,80 metri e guidava delle auto abbastanza appariscenti. Una di queste era una Jaguar. Christian Brueckner, sempre all’epoca, guidava anche un furgone, un Volkswagen Westfalia, attrezzato per essere un piccolo camper. Si sta cercando di capire con chi Brueckner abbia fatto questa lunga conversazione telefonica. Lui, ovviamente, è rimasto in silenzio, non fornendo alcuna indicazione.
Un uomo inquietante
La polizia sta cercando di capire se, al suo tempo, qualcuno si ricorda di aver visto queste due autovetture utilizzate da Christian Brueckner e se, magari, qualcuno abbia visto un uomo corrispondente a questa descrizione. Si spera che qualcuno possa fornire utili informazioni su dove venissero parcheggiate queste due vetture all’epoca. Brueckner visse nella regione portoghese dell’Algarve per otto anni, per poi tornare in Germania. I ricordi degli abitanti di Praia da luz potrebbero essere preziosi per l’evoluzione delle indagini. Come leggiamo da un recente articolo pubblicato su Repubblica, veniamo a sapere come Christian Brueckner stia scontando una pena di 7 anni di reclusione per aver violentato una donna americana di 73 anni. Lo stupro della donna avvenne proprio a Praia de luz, 18 mesi prima della scomparsa di Madelein McCann. Inoltre, l’uomo è sospettato di omicidio e di concorso in omicidio. Ora, il principale obiettivo degli inquirenti è capire chi fosse l’interlocutore del tedesco nel corso della telefonata avvenuta il giorno della sparizione della piccola Maddie.
Una vicenda terribile
Una vicenda terribile quella della piccola Madeleine McCann, scomparsa nel 2007 da Praia da luz a soli 3 anni. Un periodo difficile anche per i genitori della bimba, non solo per la scomparsa della figlioletta, ma anche perché all’epoca anche loro furono sospettati. Furono interrogati più volte. Un caso pieno di contraddizioni e misteri. Sono passati 13 anni dalla vicenda. Ora spunta un uomo tedesco, che potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale nella scomparsa della bambina inglese. Il fatto che le indagini siano state riaperte improvvisamente, lascia intendere come gli inquirenti abbiano una nuova pista da seguire.
Il complesso vacanze Ocean club
La polizia tedesca vorrebbe acquisire ulteriori informazioni sul conto di Christian Brueckner. Si cerca di capire se almeno una delle vetture appartenenti al tedesco, all’epoca dei fatti, fosse mai stata piazzata presso il villaggio vacanze Ocean club, lo stesso da cui Madeleine McCann scomparve. Nel caso in cui la Volkswagen o la Jaguar dell’uomo fossero state presenti in tale villaggio nei giorni immediatamente precedenti la sparizione della piccola, tale elemento potrebbe risultare molto importante. Bisogna precisare come Brueckner sia stato arrestato anche in Italia, a Milano, il 28 settembre 2018, con l’accusa di traffico di marijuana, su mandato di cattura internazionale.
Già sospettato nel 2008
In realtà, Christian Brueckner venne già sospettato della scomparsa di Madeleine McCann nel 2008, ma in seguito tale pista venne abbandonata dagli inquirenti, molto probabilmente, per insufficienza di prove. Il 43enne si sarebbe tradito durante una chat con un amico, durante la quale si sarebbe vantato di “sapere tutto” su come è finita Maddie. La procura federale tedesca ha affermato: “Non escludiamo che possano esserci stati dei complici che possano aver partecipato al crimine o sappiano dove sia il cadavere di Madeleine”. Un termine che non lascerebbe dubbi sulla triste fine della piccola.
L’ipotesi sulla morte di Maddie
Secondo gli inquirenti, è probabile che 13 anni fa, Christian Brueckner sia entrato nella camera d’albero dei McCann, per rubare oggetti preziosi, trovando la piccola Maddie addormentata. A questo punto, il tedesco avrebbe portato con sé la bambina, mentre i suoi genitori erano fuori a cenare con degli amici, a poche decine di metri di distanza dall’albergo. Il pm tedesco si è detto fiducioso di poter incriminare Brueckner per il presunto omicidio della bambina. Tuttavia, si attende che qualcuno possa dare informazioni per comprendere meglio come sia andata, in realtà, la vicenda.
Proprio per questo motivo, sono stati diffusi i numeri di cellulare di Christian Brueckner e del suo interlocutore, che si parlarono per lungo tempo il giorno della scomparsa di Madeleine McCann, e il numero di targa della Jaguar a cui, qualche giorno dopo, Brueckner cambiò la proprietà. Un intrigo durato 13 anni, che ha tormentato una famiglia inglese, sulla quale forse i giudici adesso potrebbero mettere la parola fine. Difficile, tuttavia, che Madeleine possa tornare all’affetto dei suoi cari. Nonostante tutto, Gerry e Kate MacCann, tramite un comunicato, fanno sapere: “Noi continuiamo a sperare di riabbracciarla”.
I coniugi McCann proseguono affermando: “Qualunque sarà il risultato finale dell’inchiesta, desideriamo che si arrivi ad una conclusione per ritrovare la pace che abbiamo perduto”. Da notare come, nel corso di questi anni, ci siano state numerose segnalazioni riguardo un uomo biondo, proprio come Christian Brueckner. Nonostante tutto, il tedesco non fu mai toccato dagli inquirenti portoghesi, che ora sono tornati ad essere tacciati da parte di diversi tabloid inglesi. Al momento, né nella Jaguar, né tantomeno nel furgone del 43enne sono state rinvenute tracce di Madeleine McCann.
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