Scomparsa Michele Cilli: “Ci aspettiamo solo di ritrovare il cadavere”

Ore di apprensione per la scomparsa di Michele Cilli: le speranze si affievoliscono sempre più.

Da due settimane che Michele Cilli non torna a casa, e sono due settimane che la mamma e la sorella di Michele vivono in apnea, sospese in quell’abisso di buio in cui viene risucchiato chi non ritorna più.

La sorella Monica ha detto disperata ad una tv locale: “Ormai ci aspettiamo di trovare solo il cadavere”.

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Intanto, sulla litoranea sono state rinvenute delle taniche di acido muriatico: qualcuno le ha usate per fa sparire il corpo di Michele?

Intorno alla vicenda, si è innalzato un muro di omertà e silenzio. Gli amici di Michele hanno paura di parlare? Qualcuno li minaccia? Con chi è andato via Michele quella sera, e perché nessuno vuole dire la verità?

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Tanti gli interrogativi che ruotano attorno alla questione. Troppe domande che ad oggi non trovano risposta.

Una cosa è certa: il fratello di Michele aveva di recente riferito agli inquirenti, a poche ore dalla scomparsa del ragazzo, che il fratello aveva paura, perché un pregiudicato della zona lo aveva minacciato più volte.

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Nessuno degli amici di Michele, però, sa (o vuole) dire se il giovane è salito in auto proprio con lui quella sera.

Il questore di Barletta Roberto Pellicone, ha precisato : “La polizia di Stato ha iniziato l’attività investigativa sin dal primo momento coordinata dalla procura della repubblica di Trani con ricerche immediate e mirate che sono state estese e in cui sono state coinvolte tutte le altre forze di polizia, volontari e altri attori”.

La famiglia del ragazzo ha anche dato incarico al dottor Gianni Spolletti, criminologo investigativo forense, di studiare il caso. Si legge in una nota del legale dei famigliari, Michele Cocchiarole, che il criminologo: “sta già svolgendo una disamina criminologica sulle circostanze della scomparsa, sulle dinamiche che possono averla generata, sul profilo psicologico dello scomparso e dei suoi familiari”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.