Società e cultura

Scuole verso la riapertura il 18 gennaio, Italia in zona arancione

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Quasi tutta Italia in zona arancione, col rischio che si fa sempre più concreto per Sicilia e Lombardia di passare in zona rossa. E’ questo lo scenario che si apre ora sull’Italia.

Il nuovo DPCM in arrivo nelle prossime ore, e che resterà in vigore fino al 5 marzo, non apporta modifche singnificative a quello che già ci è noto da giorni.

Il divieto di spostamento tra regioni verrà previsto anche per quelle gialle, si legge infatti nel decreto che: “Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata – si legge nella bozza – è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale”.  Niente spostamenti tra regioni, dunque.

Il ritorno alla didattica in presenza arriverà in maniera graduale; ad ogni modo la riapertura delle scuole è prevista per tutti il 18 gennaio, con una didattica in presenza dal 50% al 75%.

Nel testo di legge infatti che: “adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica… in modo che…almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza”. Per le scuole dell’infanzia, per le elementari e le medie, prosegue il testo, la didattica continua a svolgersi “integralmente in presenza

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