Se il traffico di armi illegali passa dal Belgio

La rotta delle armi illegali

Le armi illegali in circolazione purtroppo sono ancora tante, troppe e il traffico di questo genere di armamenti è uno dei più redditizi per i signori della guerra senza scrupoli e per i terroristi. Gli attentati che hanno pesantemente insanguinato alcune delle più belle e famose città europee e non solo sono stati compiuti proprio con armi illegali che provenivano da traffici loschi e quindi difficilmente rintracciabili, basta pensare alle strage al teatro Bataclan di Parigi.

Il Belgio nel corso di accurate indagini si è rivelato essere un crocevia fondamentale per le armi illegali, sfruttato da trafficanti, signori della guerra e terroristi per portare nel cuore dell’Europa ogni genere di arma da fuoco potenzialmente in grado di provocare molte vittime. Di solito si tratta di armi che almeno in teoria avrebbero dovuto essere disattivate ed essere rese inoffensive ma che in pratica sono facilmente riattivabili e modificabili per aumentare la potenza di fuoco. La stragrande maggioranza di queste armi provengono dagli arsenali della vecchia Unione Sovietica oppure sono dei residuati della guerra dei Balcani che vengono presi e trasportati illegalmente in Belgio dove finiscono nelle mani di assassini, killer professionisti loschi, terroristi, trafficanti, signori della guerra e dittatori senza scrupoli.

Con il dissolvimento della vecchia Unione Sovietica e la nascita delle repubbliche ex sovietiche che all’inizio avevano governi deboli e corrotti tutti gli arsenali sono passati nelle mani di oligarchi intenzionati solamente ad arricchirsi; le armi sono state quindi vendute a criminali della peggior specie che le hanno usate per spegnere tante, troppe vite innocenti in giro per il mondo. Con la nascita del sedicente Stato islamico anche i jihadisti hanno scoperto questo traffico e lo hanno sfruttato a loro volta per rifornirsi di ogni genere di arma da fuoco; dalla compravendita di armi i terroristi islamici hanno ricavato armi potenti a basso costo e soldi per finanziare i loro stessi attacchi.

Loading...

Rafforzare le forze di polizia e l’intelligence potrebbe essere forse un primo passo per tentare di fermare questo traffico illegale di strumenti di morte.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com