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Selvaggia Lucarelli polemica sulla decisione del governo di prolungare il lockdown

Selvaggia Lucarelli non ha perso un minuto per polemizzare in merito alle decisioni prese dal governo presentate nell’ultima diretta dal primo ministro Giuseppe Conte, decisioni che a parte qualche minimo cambiamento non restituiscono le libertà ai cittadini e non concedono l’apertura necessaria dei piccoli e grandi commercianti il 4 Maggio, data d’avvio della fase 2 quella con cui è necessario convivere con prudenza con il virus.
Selvaggia, diretta e sincera come sempre, senza temere nessuna conseguenza in merito all’espressione del suo pensiero è convinta che se ad essere sotto assedio del Covid-19 fosse stato il sud, le regioni del nord non avrebbero di certo tollerato una chiusura totale così prolungata:
“Credo si possa dire con un certo margine di sicurezza che se i contagi fossero rimasti alti in Molise e Basilicata anzichè in Lombardia e Piemonte, col cavolo che il resto d’Italia sarebbe rimasto bloccato per aspettarli.” Queste le parole della giornalista che nonostante sia milanese d’adozione riconosce un certo primato autoritario del nord a cui va riconosciuta una forza economica non indifferente.
Selvaggia Lucarelli: “Credo che gli errori da parte della Regione sono stati talmente tanti che messi in fila spaventano”
Selvaggia Lucarelli riconosce che in questa situazione inaspettata e di difficile gestione la Lombardia ha fatto una serie d’errori che fanno paura, sono state prese decisioni sbagliate e fatte considerazioni che hanno portato la dirigenza e non solo a fare sbagli irreparabili: “ “Credo che gli errori da parte della Regione sono stati talmente tanti che messi in fila spaventano. “. La giornalista denuncia ancora una volta i modi di fare di un sistema che non è equo, e trova in tanti suoi followers sostegno e condivisione anche se c’è chi non la pensa come lei e le fa notare che il nord è il traino economico della nazione.
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