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Sindacalista ucciso, parla la compagna del camionista: “E’ stato un incidente”

La compagna 26enne dell’uomo che ha investito e ucciso un sindacalista, rompendo il picchetto di manifestanti col suo tir, dice che si è trattato di un drammatico incidente.

La giovane dice: “La verità è che stiamo vivendo una doppia disgrazia, ma Alessio non è un assassino. È stato un drammatico incidente”. Così Denise Angelone parla ai microfoni del TgCom. I due sono genitori di due bambine, di 4 e 9 mesi. Noi siamo gente onesta, non doveva andare com’è andata”.

Di Alessio, nel suo paese d’origine, dicono che sia “un giovane volenteroso che si spacca la schiena sul camion per sfamare la famiglia”. Sono le testimonianze raccolte da La Stampa. Poi la compagna aggiunge come lei e la sua famiglia siano vicini alla famiglia del sindacalista morto: “Io e i miei genitori non facciamo che pensare a lui e alla sua famiglia. È un’angoscia che non conosce pace”

Descrive il suo compagno come un “grande lavoratore, ha fatto tanti lavori. Anche lavori umili, perché quello che gli interessava era solo guadagnare onestamente lo stipendio. Una vita di sacrifici per guadagnarsi il pane e mantenere le nostre due bambine” Della morte di Adil Belakhdim,  Denise non riesce a parlare, è addolorata e prostrata: “Non ho neanche la forza di parlare, per me è come se fosse morto un mio parente tanto è il dolore, tanta è la disperazione per quello che è successo”.

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