Sneaker Nike Vaporfly e l’indagine su eventuali vantaggi per i corridori

Un modello di scarpe sembrerebbe essere responsabile di aver avvantaggiato alcuni atleti

L’International Association of Athletics Federation, abbreviata con l’acronimo IAAF, qualche mese fa ha avviato un’indagine sull’utilizzo di un particolare modello di scarpe, le Nike Vaporfly. Ciò è dovuto alla particolarità di un gruppo di atleti che sono stati in grado di battere dei record con indosso queste sneakers

Le sneaker Nike Vaporfly possono avvantaggiare gli atleti?

Un gruppo di lavoro commissionato dall’IAAF, (composto ex atleti ed esperti di scienze sportive, etica e biomeccanica) è stato incaricato di risolvere la questione entro la fine dell’anno in corso, per capire effettivamente se le scarpe fossero in grado di migliorare le prestazioni degli atleti, portando dei vantaggi. Attualmente, però, non ha ancora prodotto una relazione a riguardo. Probabilmente, se ne parlerà dopo le feste Natalizie, o direttamente agli albori del prossimo anno.

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In particolare, nell’occhio del ciclone sono finite due performance sportive. Eliud Kipchoge, maratoneta già oro nelle Olimpiadi del 2016 e detentore del record mondiale di uomini. Aveva ai piedi le sneakers Nike Vaporfly quando riuscì a correre la corsa di 26,2 miglia in meno di due ore durante un evento non ufficiale a Vienna. Così lo scorso ottobre divenne la prima persona al mondo a riuscire a fare questo record e performance. Dopo pochi giorni, Brigid Kosgie fu in grado di stabilire un nuovo record mondiale femminile durante la Maratona di Chicago, ovviamente con indosso le stesse scarpe oggetto della bufera mediatica.

La questione legale

La questione legale, però, è un po’ complessa. Secondo il regolamento vigente della IAAF, le sneaker da corsa sono legali finché sono “ragionevolmente disponibili” per l’uso da parte di tutti i concorrenti e non forniscono loro “alcuna assistenza o vantaggio ingiusto“.

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Per quanto concerne il primo punto, esso è pienamente rispettato. Infatti, il modello base di Vaporfly è disponibile al costo di $ 250 sul sito Web ufficiale del produttore Nike. Non si tratta di prototipi in possesso esclusivamente di alcuni atleti, anzi: tutti coloro che dispongono della cifra indicata possono acquistarle.

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Il secondo punto, invece, scatena qualche perplessità. Le scarpe Nike Vaporfly sono realizzate con l’utilizzo di una schiuma ultraleggera ed una piastra in fibra di carbonio come una molla, che si suppone riesca ad aumentare la velocità di un atleta, riducendo, al contempo, il dispendio di energia necessaria per correre.

Per ora non vige alcun divieto di utilizzo di tale modello di scarpe. “La sfida per la IAAF è trovare il giusto equilibrio nelle regole tecniche tra incoraggiare lo sviluppo e l’uso delle nuove tecnologie nell’atletica e la conservazione delle caratteristiche fondamentali dello sport: accessibilità, universalità ed equità“, ha affermato la IAAF, prima che la commissione speciale possa pronunciarsi a riguardo. Contemperare i due aspetti spetterà, appunto, agli esperti designati.

La casa di produzione delle sneakers “incriminate” , ovvero la Nike, al momento non ha rilasciato dichiarazione sul suo modello posto sotto “accusa”.