Solidarietà per Alessandra Matteuzzi: in migliaia sotto casa sua

Alessandra Matteuzzi vittima di femminicidio, in migliaia sotto casa della donna: 'Vogliamo vivere libere e sicure'.

Fiaccolata in memoria di Alessandra Matteuzzi, la donna uccisa nel cortile del condominio in cui abitava a Bologna. In migliaia sotto la casa della 56enne. Diverse le associazioni locali contro la violenza verso le donne che hanno preso parte all’evento per chiedere una vita più libera e sicura. Una fiaccolata in realtà dedicata non solo ad Alessandra, ma a “tutte le donne vittime di violenza da parte degli uomini”.

Alessandra Matteuzzi: l’ex compagno il probabile assassino

Alessandra Matteuzzi sarebbe stata uccisa dall’ex compagno Giovanni Padovani (27 anni) calciatore ed ex modello. Un mese prima della sua morte, Alessandra aveva denunciato il ragazzo per molestie e stalking. La sera dello scorso 31 agosto sono state migliaia le persone radunatesi in Piazza Liber Paradisus a Bologna, nonostante il rischio maltempo. La fiaccolata è terminata in via delll’Arcoveggio dove abitava Alessandra.

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Andrea Matteuzzi: “Tragedia che scuota in primis le coscienze dei maschi

A prende la parola nel corso dell’evento dedicato ad Alessandra Matteuzzi è stato il cugino della vittima, Andrea. L’uomo si è augurato, tramite alcune dichiarazioni riportate da FanPage, che la tragedia della 56enne possa servire a scuotere le coscienze di ognuno “ma prima di tutti dei maschi, perché sono i maschi che commettono violenza nei confronti delle donne”.

Stefania Matteuzzi ha ringraziato tutti

Stefania Matteuzzi, la sorella di Alessandra, non è riuscita a parlare, limitandosi solo a ringraziare tutti i presenti all’evento. La donna, nel momento in cui la Alessandra veniva uccisa, si trovava al telefono con la vittima. Alla fiaccolata hanno preso parte diverse realtà locali che lottano contro la violenza nei confronti delle donne, con striscioni che recitavano “Respect” oppure “Vogliamo vivere libere e sicure”.

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La vittima temeva l’ex fidanzato

Alessandra Matteuzzi aveva paura di Giovanni Padovani. Secondo le indagini l’uomo avrebbe messo in atto una serie di dispetti nei confronti della vittima prima di ucciderla, come metterle lo zucchero nel serbatoio della benzina o staccarle il contatore della luce nella sua abitazione. Giovanni avrebbe addirittura preteso da Alessandra che gli inviasse ogni dieci minuti dei video per mostrargli dove si trovava.