Sono americani i killer del carabiniere Mario Rega: c’è la confessione

Due studenti americani 19enni hanno confessato l'omicidio del carabiniere Mario Rega, avvenuto dopo una violenta colluttazione durante uno scambio di droga.

La polizia si è recata nell’albergo a 4 stelle dove soggiornavano durante la loro vacanza-studio italiana e li ha portati in caserma: sono i due assassini 19enni ameri-cani che nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 luglio hanno ammazzato con 8 coltellate, di cui quella letale al cuore, il carabiniere Mario Rega. 

Le indagini

Le indagini, dopo 24 ore di ricerca della giusta pista su cui concentrarsi, hanno portato gli inquirenti all’hotel Le Meridien Visconti, dove alloggiavano i due studenti americani possibilmente coinvolti nell’assassinio del carabiniere italiano. La vacanza romana dei due era praticamente terminata, dato che in serata avevano programmato di tornare negli U.S.A., ma nella mattinata di ieri la polizia li ha prelevati dalla loro stanza d’albergo e li ha portati in caserma, dove sarebbero stati interrogati al fine di ricostruire l’accaduto.

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L’interrogatorio

Il primo interrogatorio della mattina non aveva portato a nulla di concreto e i ragazzi erano stati dunque rilasciati dagli inquirenti, ma poche ore dopo sarebbe arrivata la svolta definitiva. Nel pomeriggio la polizia italiana ha infatti esaminato le telecamere posizionate a Trastevere ed i tabulati telefonici, che li ha spinti a concentrare le investigazioni sui due studenti americani. I ragazzi sono stati quindi nuovamente portati in caserma ed interrogati alla presenza del procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e del p.m. Maria Sabina Calabretta. Dopo alcune ore, uno dei due killer ha ceduto al pressing degli investigatori ed ha confessato l’assassinio del carabiniere, mettendo così la parola fine al mistero.

La vicenda

Secondo la ricostruzione della magistratura, i due studenti americani stavano cercando della droga a Trastevere, sino a che si sono incontrati con uno spacciatore, che li ha però truffati ed ingannati. Resosi conto del raggiro attuato dallo spacciatore, che gli aveva rifilato una semplice aspirina, i due lo hanno derubato della borsa. Dopo di che, il pusher ha deciso di andare dalla polizia a raccontare l’accaduto, senza fare riferimento alla droga ovviamente ed allo stesso tempo si è dato appuntamento con gli americani per la restituzione della borsa rubata. All’incontro si sono presentati anche due carabinieri in borghese, chiamati dallo spacciatore, ma a quel punto la situazione è degenerata e il carabiniere è rimasto vittima della violenta lotta che si era creata tra i malviventi. Mario Rega è stato così subito trasportato all’ospedale Santo Spirito di Roma, ma purtroppo i danni e le ferite riportate erano troppo gravi e per il carabiniere non c’è stata più alcuna possibilità di vita.

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I funerali

I funerali sono previsti per lunedì 29 luglio alle ore 12.00 nella chiesa di Santa Croce a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, dove solo un mese fa il carabiniere era convolato a nozze. Hanno immediatamente annunciato la loro presenza alle esequie il presidente della Camera Roberto Fico e il vicepremier Luigi Di Maio, mentre Matteo Salvini non ha ancora annunciato la sua partecipazione, ma risulta molto difficile vederlo assente al funerale del coraggioso carabiniere.

Riccardo Chiossi