Stamina: la storia , scienza contro malati ?

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Il metodo Stamina è un controverso trattamento medico delle malattie neurodegenerative che si basa sulla conversione delle cellule staminali mesenchimali in neuroni. Tale metodo è stato inventato da Davide Vannoni. La comunità scientifica non ritiene che il metodo sia valido per due ragioni: manca il brevetto il quale Vannoni per più volte non ha consegnato alla comunità scientifica, inoltre mancano le sicurezze che il metodo non sia nè nocivo nè veicolo di infezioni più gravi.

Ma Massimo Andolina, ex pediatra dell’ospedale Burlo di Trieste, uno dei pro del metodo Stamina, ci spiega che la mancata consegna del protocollo al ministero della Salute non è assolutamente vera,  “Abbiamo avuto due incontri al ministero col dottor Cascello (Massimo, della Direzione sulla ricerca) per l’apertura di un protocollo. Un incontro con l’Aifa (agenzia italiana del farmaco) che ci ha fornito l’autorizzazione per l’attività di Brescia (agli Ospedali Civili) ben sapendo che il laboratorio era classificato come GLP, come prevedeva il decreto Turco (l’ex ministro della Sanità) e non GMP come pretende l’Aifa distorcendo il contenuto del decreto. Il protocollo è pubblico tanto che il dottor Dominici lo ha riprodotto per conto del ministero, sbagliando e fallendo. Lo abbiamo mostrato al Nih (National institute health) di Bethesda e abbiamo fatto visitare Celeste (uno dei bimbi sottoposti alle infusioni) anche dalla massima autorità del New Jersey”.

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L’11 settembre 2013 il comitato scientifico istituito dal Ministro ha dichiarato che il metodo non avrebbe nessun fondamento scientifico, indi non ci sarebbero le basi per una sperimentazione.

Vannoni ricorre al Tar del Lazio, e in data 4 dicembre viene sospeso il decreto di nomina del comitato e si resta in attesa di uno nuovo.

Davide Vannoni non è un medico è un uomo laureato in lettere e filosofia, il suo metodo chiamato Stamina, nasce quando per curarsi da una paralisi facciale si reca in Ucraina, dove viene sottoposto al trapianto di cellule staminali. Proprio in seguito a questo decide di portare il metodo/trattamento in Italia. Ma le controversie che ne sono nate sono molteplici, il caso è diventato mediatico e globale. Ci sono i comitati dei malati che si ribellano al Ministero della Salute per aver fermato al sperimentazione.

La fase successiva  di Vannoni è il rivolgersi agli Stati Uniti per valutare attraverso una miriade di test la sicurezza del suo sensazionale metodo.

Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute di Miami, sotto richiesta di Vannoni, valuterà cosa contiene il preparato del metodo Stamina, dando la certezza se sia davvero sicuro per essere somministrato ai pazienti oppure abbia qualche pericolosità. Camillo Ricordi risponde a Vallone  “Per non impiegare troppo tempo e denaro penso che si debba ridurre significativamente il numero dei test proposti”. Così nel giro di un mese si potranno avere delle risposte. E non si perderà tempo prezioso correndo dietro a dei miraggi.” 

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Vannoni ha sempre dichiarato che la sua cura è gratuita (in realtà in parte viene pagata dal Sistema Sanitario Nazionale attraverso le prestazioni svolte agli Ospedali Civili di Brescia). Ma questo non implica che le cure in Italia siano a carico dello Stato visto che i cittadini pagano le tasse.

La scienza boccia il metodo, le comunità dei malati acclama il metodo, dottori illustri rivendicano gli effetti positivi, altri tipo la rivista Nature ne validifica la validità del trattamento.

Dai risultati delle analisi dei NAS, ed esperti nominati dal Ministero della Salute, mancherebbero i dati necessari per dimostrare che le cellule staminali mesenchimali presenti nelle infusioni siano in grado di divenire cellule neuronali. Percui, questo metodo di cura sarebbe  inutile.

Il metodo Stamina consiste nell’utilizzo di cellule staminali prelevate dal midollo osseo dei pazienti, e lasciate in “incubazione” in una soluzione micromolecolare di acido retinoico per due ore.

In seguito, utilizzando l’infusione le cellule vengono nuovamente trapiantate nel corpo del paziente. Vannoni utilizza 5 tipologie di cellule staminali mesenchimali adulte, che una volta infuse sono capaci di rigenerarsi in neuroni e guarire le malattie neurovegetative rare e gravi, che si calcoli siano più di 120 patalogie.

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Senza l’approvazione alla sperimentazione i pazienti sono costretti a pagare personalmente le infusioni che hanno un costo elevatissimo.

Per tal ragione la lotta continua, scienza contro malati…..I comitati dei malati stanno cercando in tutti i modi di trovare una soluzione ma nel frattempo i loro cari peggiorano giorno per giorno.Nuovi sviluppi, hanno dato il professor Mauro Ferrari come colui che deciderà sul caso Stamina, dopo che l’AIFA ha bloccato i test scientifici di Camillo Ricordi. Il ministro Lorenzin ha istituito un nuovo comitato scientifico con a capo colui che ne deciderà le sorti. Ferrari presidente del comitato facente parte della Houston Methodist Research Institute; vice presidente esecutivo dello Houston Methodist Hospital.

Se c’è una speranza nel caso Stamina lottiamo per avere tutte le informazioni in merito, ed intanto chiediamo alla comunità scientifica di condurre tutti i test vari, per arrivare ad una conclusione che sia di aiuto ai malati.. Se invece è solo un inganno… se è solo un miraggio per speculazioni….. allora lottiamo per sapere la verità.

”Lottiamo ogni giorno in nome della Speranza”