Stefano Dionisi condannato a 4 mesi per marijuana in serra

Dionisi

Stefano Dionisi – all’anagrafe Stefano Ciamponi -, 49 anni, volto noto di cinema e tv, David di Donatello speciale per la sua interpretazione da protagonista nel film “Farinelli – –Voce regina” (1984),  è stato arrestato verso le quattro di domenica pomeriggio a Roma, perché nella sua casa, situata nel quartiere di Prati, è stata scoperta una piccola piantagione di marijuana che coltivava in serra. Dopo aver trascorso una notte in caserma, l’attore è stato processato per direttissima e condannato ieri, lunedì, a quattro mesi di carcere – con rito abbreviato – per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Lui si è difeso affermando di coltivare marijuana solo per uso personale, ma non gli hanno creduto.

Stefano Dionisi era stato notato da quattro carabinieri mentre, chiuso in un giubbotto, camminava sotto casa sua con un’andatura goffa e lo sguardo basso. Il suo atteggiamento ha insospettito gli agenti, che l’hanno avvicinato per sapere se avesse qualcosa che non andava. L’attore non è riuscito a fornire spiegazioni e ha consegnato loro spontaneamente 18 grammi di marjuana che aveva con sé. Allora i carabinieri hanno voluto perquisire l’abitazione di Dionisi, trovando nella cucina due mini serre con la sostanza stupefacente; a quel punto hanno arrestato l’attore, che non ha opposto resistenza.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).