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Strage funivia: ecco gli stralci dei verbali dei dipendenti

TgCom e Open, hanno riportato alcuni stralci dei verbali degli addetti alla funivia di Stresa. Ecco cosa hanno detto, ascoltati dai pm, ieri 2 giugno.

L’ipotesi, sempre più concreta, è quella che i forchettoni e il loro impiego prolungato avrebbe scaricato una tensione eccessiva sulla fune, provocandone la rottura.

Alcuni raccontano di non essere mai stati messi al corrente del fatto che i forchettoni disattivassero i freni e conferma di averli visti con i passeggeri a bordo perché «Tadini voleva così». Altri, affermano di aver azionato la “corsa di prova”, che ha la finalità di verificare che l’impianto funzioni, direttamente con i turisti in cabina: questa cosa accadde anche la mattina del disastro.

Quella mattina, per la corsa di prova, non sono salito da solo ma con altre 12 persone, oltre al mio collega Zurigo. Questa è stata la corsa di prova quella mattina. Nerini ci detto “il gruppo sale con voi”. E a loro “salite””. I pm gli chiedono se è una consuetudine fare la corsa di prova con i turisti. “No, non lo è ma capita“, risponde.

Patrizia Giannini, capostazione della Stresa-Mottarone, ammette di non essere esperta degli elementi tecnici e di sicurezza, poichè non riguarda le sue mansioni, ma ha affermato: “Non sono a conoscenza della funzione del forchettone. So solo che venivano messi a fine giornata, a impianto fermo e cabina vuota“.

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