Incredibile quanto starebbe filtrando nelle ultime ore rispetto alla tragedia del pullman di Mestre. Infatti i parenti delle vittime rischiano di non aver alcun risarcimento, insomma dopo la tragedia anche la beffa.
Cosa dice il codice delle assicurazioni
Per regolamentare i risarcimenti si usa il codice delle assicurazioni, secondo il suddetto non sarebbe possibile erogare risarcimenti nel caso in cui l’autista del mezzo sia stato colpito da un malore. Infatti questa casistica rientra a pieno nel concetto di eventi “fortuiti” non causati da una negligenza dell’autista, che escludono le responsabilità del vettore.
Intanto dovrebbe partire la perizia sul varco di servizio di circa 2 metri sul guardrail. Secondo l’amministrazione comunale di Venezia i varchi sono perfettamente legali, costruiti negli anni 60 servivano per operare interventi di manutenzione.
L’urto tra il bus ed il guardrail
In tutto sono stati contati 27 urti tra il bus e il guardrail, secondo le prime ricostruzioni starebbe a significare che il mezzo ha urtato diverse volte prima di finire nel vuoto dopo essersi infilato nel varco di servizio.
Insomma secondo la ricostruzione più accreditata il bus avrebbe iniziato a urtare il guardrail un trentina di metri prima del varco e come prova di ciò ci sarebbero dei segni abbastanza evidenti sia sulla struttura del guardrail sia sul manto stradale.
Dal 2018 l’amministrazione comunale di Venezia discute sui lavori di rifacimento del guardrail e quindi dell’eliminazione di tali varchi per un ammodernamento dei sistemi di sicurezza del viadotto.
Intanto migliorano le condizioni di alcuni feriti, mentre le situazioni più gravi restano in prognosi riservata.











