Un neonato è stato trovato col cranio fracassato e il cordone ombelicale ancora attaccato. Il fatto è successo a Trapani, il piccolo è stato trovato dentro un sacchetto, nell’atrio di un condomino.
Identificata la madre, si tratta di una ragazza minorenne che potrebbe abitare nello stesso edificio dove è avvenuto il ritrovamento. Gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello, hanno ipotizzato che il piccolo possa essere stato lanciato da una finestra.
Solo ieri un altro neonato era stato trovato a Ragusa da un negoziante, dentro un cassonetto. Fortunatamente per questo bambino si è trattato di un epilogo a lieto fine, dato che il bambino si trovava in buone condizioni ed è subito stato trasportato in ospedale dal negoziante. Il piccolo è stato battezzato dal personale medico Vittorio Fortunato.
Non è stato invece così per il povero bambino di Trapani, ucciso dalla madre pochi attimi dopo esser venuto alla luce.
Ci teniamo a ricordare, nella speranza che simili episodi diventino solo casi più unici che rari, che gli ospedali sono muniti di culle termiche, che danno la possibilità alle madri di lasciare in ospedale il bambino in forma totalmente anonima, nel caso in cui non avessero la volontà o la disponibilità economica di crescere un figlio.











