Utilizzavano ambulanze private per il trasporto di droghe tra la Sicilia e l’Abruzzo. E’ questo uno dei particolari che emerge dall’operazione “Red Drug” della Guardia di finanza di Messina.
Le indagini, dirette dalla Dda di Messina, hanno individuato tutte le fasi, che vanno dalla pianificazione dell’approvvigionamento al trasferimento, di ben tre carichi di sostanze stupefacenti. Dei tre, uno era destinato a Pescara, e due in Sicilia. Per la precisione, il carico di Pescara consisteva in 25 kg di droga, destinati al clan pescarese Spinelli di etnia rom. E un carico di 30 chili di marijuana, da far recapitare a Messina.
In tutti i casi, l’organizzazione ha usato per il trasporto una ambulanza di una Onlus messinese. Inoltre, in una delle intercettazione, si sentono chiaramente i membri del clan riferirsi al corriere, del quale avevano ipotizzato la fuga. “Ci ammazziamo la famiglia direttamente… saliamo là e lo scotoliamo”, si sente nelle intercettazioni. “Che gli sia passato per la testa che si poteva vendere quel coso e se ne scappa con i soldi… gli ammazziamo la mamma, la sorella, i figli, la moglie… che ha figli… moglie? Che ha? Gli sequestriamo la famiglia qua…”










