Trieste, turista viene multato perché riposava sull’amaca in Pineta

Succede in pineta, organizzato flash mob

Si tratta di un fatto insolito quello accaduto a Trieste, dove un turista è stato multato poiché riposava su un’amaca in pineta. A intervenire, per sanzionarlo, la polizia locale che, giunta nella pineta di Barcola (luogo in cui è avvenuto il tutto), ha effettuato un’ammenda di 300,00 euro. Dopo questo avvenimento sono scoppiate le polemiche e infatti i triestini hanno organizzato, per i prossimi giorni, un flash mob come protesta per quanto accaduto.

Trieste, turista multato: nei prossimi giorni flash mob

Quanto successo a Trieste non ha lasciato di certo indifferenti i triestini e chi era presente sul luogo. Infatti alla pineta di Barcola, posto famoso e frequentatissimo sia dagli stessi triestini che dai turisti per recarsi al mare, un turista è stato multato. La motivazione riguarda la presenza di un’amaca sulla quale stava dormendo.

La polizia locale ha constatato che non fosse consentito e ha così multato “l’autore del gesto” con una sanzione di ben 300,00 euro.

Proprio per questo motivo, i triestini e tutti i present si sono mobilitati e hanno deciso di mettere in atto un flash mob che avverrà nei giorni successivi dal titolo Amachelibere. Si tratta di una vera e propria protesta in difesa di questo turista e di tutti quelli che si troveranno, in futuro, in situazioni simili.

Trieste, turista multato: ecco come è partita la protesta

La protesta è nata attraverso i social network dove sono giunte diverse critiche e messaggi una volta comunicata e diffusa la notizia. Il turista in questione, due giorni prima, verso le ore 16 era stato visto da una pattuglia della polizia mentre riposava su un’amaca che lui stesso aveva montato e fissato tra due alberi.

Una volta notato ciò, secondo quanto ricostruito, la pattuglia in questione si è fermata e ha richiesto le generalità all’uomo. Si tratta di un austriaco di 52 anni che, una volta esibiti i propri documenti, ha appunto ricevuto una multa pari a 300,00 euro.

Secondo la polizia locale infatti l’uomo, avendo appeso e fissato autonomamente l’amaca, ha violato l’articolo 36 del Regolamento del Verde Pubblico. Ovvero che negli spazi verdi non è consentito appendere ad alberi, oppure arbusti, strutture di nessun tipo e genere.

Sebbene ci sia un articolo così esplicito, i triestini e tutti coloro che hanno protestato sui social, non si sono tirati indietro e hanno dunque deciso di organizzare e partecipare il flash mob per evidenziare la particolarità del caso che, per quanto insolito, risulta comunque ingiusto.

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