Uccisi i terroristi di Charlie Hebdo, libero l’ostaggio nelle loro mani, anche il killer del nuovo attacco in una drogheria è stato freddato

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I due terroristi del massacro a Charlie Hebdo, i fratelli Said e Charif Kouachi che si erano barricati in un capannone a Dammartin-en-Goele, area Seine-et-Marne, sono stati uccisi dalle forze speciali, durante il blitz delle 17.

La cittadina è situata a 50 chilometri a nord est di Parigi e a 13 chilometri di distanza dall’aeroporto Charles de Gaulle. Nell’assalto alla redazione del giornale francese sono morte 12 persone il 7 gennaio, in queste ore la redazione di Charlie Hebdo ha indetto una conferenza stampa.

LA CRONACA DEI FATTI:Dopo la fuga tra i boschi nella notte, l’inseguimento con la polizia a bordo di un’auto rubata e una violentissima sparatoria, i terroristi Kouachi si sono barricati nell’agenzia ‘Creation Tendance Decouverte’, una piccola tipografia di Dammartin en Goele, in Rue Clement.La gendarmeria francese conferma: è stato preso un ostaggio, è una donna. Fonti giornalistiche a Dammartin-en-Goele durante un intervista al sindaco Bernard Corneille, sindaco di Othis, un comune limitrofo, gli ostaggi sarebbero 5. Il sindaco afferma “Ho provato a contattare stamani il titolare senza avere mai risposta”. Il suo portavoce ha aggiunto di aver cercato di mettersi in contatto con gli altri due dipendenti, ma senza successo.

I 5 ostaggi, sarebbero il proprietario della tipografia la moglie il figlio un grafico ed il contabile. Le forze dell’ordine attualmente sono in contatto con i terroristi, e cercherebbero di negoziare.

Da una telefonata i due terroristi annunciano ” moriremo da martiri” lo rivela ad itelé il deputato dell’Ump Yves Albarello.

Da più indizi si crede che ci sia un commando diviso in cellule, facente parte della stessa filiera jihadista i due fratelli autori della tremenda carneficina a Charlie Hebdo e il sospettato dell’uccisione di una poliziotta a Montrouge, a sud di Parigi, apparterebbero alla stessa cellula. Inoltre i terroristi si conoscevano.

Centinaia di uomini specializzati nelle operazioni antiterrorismo, sono stati spiegati nella cittadina di Dammartin-en -Goele.terroristi dammartin

Sugli edifici intorno al luogo in cui sono barricati i due terroristi sono appostati i cecchini dei reparti speciali della polizia francese.

Questi ultimi sono convinti che i terroristi siano carichi di armi, l’ipotesi di resa si fa sempre più improbabile. Le forze speciali stanno tentando di catturarli vivi. le operazioni della gendarmeria sono guidate dal generale dell’esercito Denis Favier, colui che nel 1994 a Marsiglia a guidò l’assalto all’Airbus dirottato dal Gruppo Islamico Armato (Gia) ad Algeri: il Gign fece irruzione e uccise i quattro dirottatori.

Si sospetta che i terroristi volessero raggiungere l’aeroporto Charles De Gaulle, al momento due delle quattro piste sono state chiuse e gli aerei in atterraggio hanno ricevuto indicazioni di “aggiustare la rotta” per evitare di passare sopra Dammartin-en-Goële. Preoccupazioni per le rivelazioni del capo degli 007 britannici,  Andrew Parke.

Identikit dei terroristi, conosciuti da anni alla polizia francese, che non potevano volare su aerei diretti verso gli Stati Uniti perché inseriti da anni nelle liste americane dei terroristi dunque nella no fly list Usa, che hanno combattuto la jihad, la Guerra Santa. E’ stata evacuata una delle quattro scuole vicino il luogo dell’assedio. L’Imman dell’Isis rivendica l’attacco a Charlie Hebdo al giornale francese. L’attacco che nasce dalla stessa filiera integralista, l’ultimo passaggio di uno dei fratelli è stato in Yemen dove incontrò il numero due di Al-Qaeda.

attacco drogheria

Un altro attacco a Parigi a Montrouge, in questi ultimi minuti nuovi ostaggi e colpi di arma da fuoco in una drogheria, almeno un ferito. un uomo armato di kalashnikov ha aperto il fuoco e preso in ostaggio dei civili. La drogheria Kosher vende cibi ebraici, con connotazione molto precisa, sarebbe stata attaccata dall’uomo che ieri ha ucciso la poliziotta. Identificato il terzo uomo, potrebbe esserci anche una bomba. Il terrorista potrebbe essere noto alla polizia francese, nel 2002 era stato condannato all’ergastolo per gli attentati del 1995, all’arrivo della gendarmeria ha urlato ” Tanto sapete chi sono”.

Due elicotteri stanno presidiando la zona, alcune ambulanze sono state spiegate. Centinaia di poliziotti, le teste di cuoio sono con fucili di assalto, la metropolitana è bloccata insieme alle strade principali nella zona Porte de Vincennes. Gli ostaggi in mano al terrorista sarebbero due donne due uomini e un neonato, il ministero interno francese smentisce i due morti, l’agente municipale e una donna. La polizia inizia ad evacuare il palazzo, la Place Du Trocadero, e la chiusura di tutti i negozi ebraici per lo shabbat. Anche una donna sarebbe ricercata dalla gendarmeria per aver partecipato agli attacchi terroristici.drogheria francese attacco

L’uomo sarebbe un 32enne di colore sarebbe stato identificato come Amedy Coulibaly. terrorista algerino collegato alla progettata evasione di Smain Ait Ali Belkacem . Le sue richieste alla polizia francese sono di lasciare liberi i suoi fratelli attualmente sotto assedio nella tipografia di Dammartin-en-Goele. 

Gli ultimi aggiornamenti indicano che nel corso del blitz delle 17, il killer e anche la donna, la 26enne Hayat Boumeddiene, complice del terrorista, sono stati uccisi. Quattro uomini delle forze speciali sono ferite, uno dei quali in condizioni critiche. Quattro degli ostaggi sono stati uccisi durante il blitz nella drogheria.

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