Società e cultura

Una ricercatrice italiana vince il premio Elvo Tempia

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E’ andato a una ricercatrice italiana il riconoscimento dedicato a Elvo Tempia, un evento ormai storico che celebra i progressi di scienza e medicina nella conoscenza del cancro.

Si tratta di Federica Zamagni, una biostatistica dell’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori, che ha sede a Meldola, in provincia di Forlì-Cesena: il progetto della dottoressa Zamagni riguarda i melanomi e i fattori che hanno inciso sulla riduzione della mortalità negli ultimi dieci anni, grazie al miglioramento delle terapie.

I premi di quest’anno, sono stati tutti in rosa: uno è andato alla olandese Marissa Corine van Maaren dell’Integraal Kankercentrum Nederland che si è aggiudicata quello principale, dedicato a Enrico Anglesio, medico piemontese scomparso nel 2003. Anglesio fu il padre di uno dei primi registri sui tumori nell’Europa del Sud, uno dei capisaldi dell’oncologia in Italia.

Un altro premio è andato alla dottoressa tunisina Rym Mallekh dell’Institut Pasteur di Tunisi, che si è aggiudicata il premio che commemora Sharon Whelan, epidemiologa internazionale e ricercatrice sul cancro per il centro di ricerca di Lione.

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