In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25/11), Unicef Italia presenterà i risultati del sondaggio appena concluso e ricorda che “nel mondo, l’aumento della povertà, dell’insicurezza, degli spostamenti, dei cambiamenti climatici e dei conflitti, in aggiunta alla persistenza di discriminazioni di genere in ogni società, amplificano le cause dei matrimoni precoci e delle mutilazioni genitali femminili e rendono le bambine ancora più vulnerabili.”
I dati raccolti parlano di possibili 2 milioni in più di mutilazioni genitali femminili e 10 milioni in più di matrimoni precoci nei prossimi 10 anni.
Contemporaneamente, Unicef Italia rilancia la petizione “No alla Violenza di genere: insegniamolo tra i banchi”, per chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito di rinvigorire la prevenzione del fenomeno e promuovere la parità di genere nell’ambito dell’insegnamento di Educazione Civica.
Tutte azioni previste sia nel nuovo Piano Nazionale d’Azione per l’Infanzia e l’Adolescenza, sia nel Piano strategico nazionale sulla violenza maschile.











