Uomo ucciso a Cernusco, si indaga sugli ultimi spostamenti

Prime ipotesi degli inquirenti sull'omicidio di Donato Carbone

Uomo ucciso a Cernusco

Donato Carbone, sessantatreenne originario di Taranto ma residente da diversi anni in Lombardia, è stato ucciso nella giornata di ieri. Ad ammazzarlo, 10 o forse 11 colpi sparati a distanza ravvicinata.

Il corpo è stato rinvenuto da un residente dello stesso condominio, nel box auto. Intorno alle 19, infatti, l’uomo è sceso nel box auto per prendere la propria vettura ed ha rinvenuto il cadavere di Carbone, situato nella sua automobile al posto guida. Inutile la telefonata al 118: i soccorsi sono stati tempestivi, ma Carbone probabilmente era già morto da ore.

Le prime ipotesi sull’assassinio

I militari di Cassano d’Adda e del nucleo investigativo si sono immediatamente messi alla ricerca di eventuali testimoni, oppure telecamere. Nel box auto non c’è un sistema di videosorveglianza, è probabile che il killer conoscesse questo dettaglio.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il profilo della vittima ed eventuali rapporti con la criminalità organizzata. Il numero di colpi esplosi, però, fa pensare ad un omicidio impetuoso più che ad un regolamento di conti.

Gli inquirenti alla ricerca del killer

A Cernusco sul Naviglio, (comune a nord-est di Milano), Donato Carbone era un uomo conosciuto. La sua unica  problematica con la giustizia era un piccolo precedente legato alla droga risalente a molti anni fa.

Successivamente sarà necessario dirigere le investigazioni su altri aspetti della vita dell’uomo, e ricostruire gli ultimi spostamenti e appuntamenti nelle ultime ore con la sua famiglia o i suoi amici. Qualsiasi dettaglio potrebbe essere utile per capire chi possa aver commesso il folle gesto.

Il corpo di Carbone è stato rimosso intorno alle 22,30 di ieri sera e trasportato presso l’obitorio situato in piazzale Gorini. In questi giorni verrà effettuata l’autopsia.

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