V. S. “stellina”, indagato per minacce con metodo mafioso

Le sue parole: «scendete dalla macchina o vi sparo in testa»

Nuovi risvolti nell’omicidio di Bahtijari Natale Naser. Il giovane è stato trovato senza vita giovedì scorso in contrada “Cittu Cittu”, una scarpata delle campagne di Manduria, in provincia di Taranto. Tra gli ultimi indagati c’è anche V. S., di 63 anni, meglio noto come «Stellina», presente in diverse inchieste che hanno interessato Manduria dai primi anni ’80 ad oggi. Questa volta si trova coinvolto insieme al nipote, V. A. D. Secondo le ricostruzioni, avrebbe accompagnato il giovane a rubare la macchina del Rom, Natale Naser Bahtijari e a minacciare con metodo mafioso le due ragazze che erano a bordo e stavano aspettando che il loro amico facesse ritorno.

Al momento non si sa se Stellina fosse al corrente di quanto era accaduto prima, o dello scopo per il quale lui e il nipote avrebbero dovuto rubare la Fiat 500 del Rom per poi lasciarla abbandonata nel vicino comune di Maruggio. Nonno e nipote si sarebbero avvicinati all’auto intimando, con violenza, le donne a scendere. Il più anziano avrebbe pronunciato questa frase «scendete dalla macchina o vi sparo in testa»

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Le parole di Stellina: «scendete dalla macchina o vi sparo in testa»

Infine, avrebbe preso per i capelli una delle due ragazze strattonandola, mentre lei si era chinata a raccogliere degli effetti personali che erano caduti in macchina. Ottenuto ciò che volevano, i due si sarebbero allontanati con la Fiat 500, andando in una direzione opposta a quella dove in quel momento gli altri due presunti complici stavano cercando il corpo di Bahtijari Natale Naser da bruciare.