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Valencia: dove si incrociano passato e futuro

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E’ considerata la “Città delle Arti e delle Scienze”, con strutture architettoniche futuriste tra cui un planetario, un oceanario e un museo interattivo.

L‘Esplociòn valenciana”

Terza città della Spagna, in realtà Valencia è come “resuscitata” dopo la Coppa Americana Valenciana, divenendo famosa in tutto il mondo per le sue nuove architetture, l’innovazione urbanistica, l’aumentato afflusso dei turisti…Si può parlare davvero di una “esplociòn valenciana”.

Un giro per Valencia

Tra i luoghi più belli da vedere, vi è sicuramente la Cattedrale, che secondo la tradizione ospita il Santo Graal. Dalla torre che la sovrasta, il Miguelete o Micalet, si abbraccia la bellissima vista del centro storico della città da un lato, della verde campagna alle sue spalle, per perdersi infine nell’azzurro del mare.

La Torre e la Cattedrale

Risalendo la torre si incontrano tre stanze, nella prima,piccolissima, venivano ospitate le persone che chiedevano asilo alla Cattedrale. La seconda invece era la casa dei Sacrestani e camapnari. Nella terrazza superiore ci sono ben 11 campane ognuna col suo nome. La scala a chiocciola conta 207 gradini per un’altezza di 50,85 metri. Di architettura gotica, risale al 1400 circa, e fu dedicata a S.Michele Arcangelo, che viene festeggiato il 14 marzo. Originaria del 1200, la Cattedrale sorge dove una volta vi era un tempio romano, sostituito poi da una “Mezquita”, una moschea. Vi si incrociano molteplici stili: il romanico, il gotico e il barocco.Ne sono di esempio il portale degli Apostoli, di stile gotico e quello del palazzo di origine romanica.

 

 

 

 

 

 

 

E’ questa la parte più antica, dove venne posata la prima pietra della Basilica, nel 1262. In rilievo sulla porta ci sono quattordici volti che rappresentano i visi degli sposi che decisero di ripopolare Valencia dopo la riconquista cristiana ad opera di Giacomo I°. Alla porta degli Apostoli che si riconosce dalla Madonna con Bambino, bisogna assistere un giovedì non festivo al tribunale delle Acque, un rito millenario in cui si radunano i rappresentanti degli 8 canali che portano l’acqua alla città. Qui si possono vedere i quindici tutti i vestiti di nero che giudicano coloro che hanno commesso un’infrazione.

Magnifica è la porta principale della facciata popolata di angeli e santi. L’interno della Cattedrale invece si presenta a croce latina con tre navate. Sollevando il capo sorprende la volta affrescata con un azzurro cielo stellato. Da vedere senz’altro sono il museo e la Cattedrale del Santo Graal. La parte più belle di quest’ultima è la base ricoperta d’oro, perle e pietre preziose, con l’altare di alabastro con due apostoli e la Vergine che sale al Cielo.

 

Il Barrio del Carmen

Frequentato a tutte le ore, sia di giorno che di notte, è il Barrio del Carmen, dove di giorno si svolge lo shopping tra negozi e atelier di grandi firme, mentre di notte i locali sono popolati di giovani.

I Mercati

La Lonya della Seda(Mercato della Seta) nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Imponente ed elegante oggi è sede dell’Accademia Culturale di Valencia, quindi di numerosi eventi. notevole è anche il Mercato Centrale con le sue vetrate variopinte e le ceramiche dipinte a mano, divisa tra il comparto di frutta e verdura, e quello di carni e pesci.

I Parchi

Valencia è anche una città molto verde, come rivelano i giardini della Tria, un’oasi di pace e verde in pieno centro, che sorprende per la gigantesca scultura di Gulliver, e il Bioparc di Valencia, un parco di animali che si possono osservare passeggiare liberamente.

 

Il mare

Tuttavia il vero immenso protagonista della città è il mare: la sua sconfinata distesa azzurra fiancheggia per chilometri le passeggiate delle belle spiagge Les Arenas e Malvarrosa, non lontano dalla Riserva Albufera, il più grande lago della Spagna. Grazie all’Albufera Bus Turistic si puo’ visitare il parco nei suoi particolari, e fare una bella gita in barca.

Un piatto di paella

Non si può però partire da Valencia senza aver mangiato il suo piatto tipico, la paella, che si è poi diffusa in tutta la Spagna, cucinata con carne di pollo o coniglio, riso e verdure, e spesso con frutti di mare.

Grazia Paganuzzi

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