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Veglione abusivo, parla il titolare del resort

La notizia si era diffusa ieri: in un resort del milanese si era tenuto un maxi-veglione con più di cento persone.

Ai partecipanti era stato chiaramente detto di non postare foto o video dell’evento sui social, ma qualcuno, evidentemente, ha trasgredito e il veglione è stato presto scoperto.

Quando gli agenti di polizia si sono recati nel resort di Padenghe, sul lago di Garda, hanno trovato persone ammassate che ballavano. “Stiamo valutando anche eventuali verbali per il titolare dell’attività”, osserva il comandante della polizia locale della Valtenesi, Massimo Landi.

Adesso, però, arrivano le scuse pubbliche del gestore, Ivan Favalli, che è intervenuto sulla questione: “Sono impressionato da quanta attenzione abbia scatenato questa notizia, mi preme dichiarare le mie scuse per non essere stato in grado di gestire la situazione e il comportamento degli avventori nel migliore dei modi”. Poi cerca di trovare una giustificazione: “State sereni, non capiterà ovviamente più, per me è stata una questione di sopravvivenza (in un anno abbiamo perso 6 mesi di lavoro). Il pranzo presso l’hotel era legalmente concesso. Con grande rammarico mi rendo conto di aver offeso tutte le persone che in qualche modo hanno sofferto per il Covid, sono 30 anni che gestisco locali con serietà spero che questo fatto non vanifichi i sacrifici di una vita”.

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