Venerdì 17 gennaio, giornata mondiale della pizza

il patrimonio UNESCO più delizioso al mondo conquista tutti.

La pizza è probabilmente insieme alla pasta uno dei cibi italiani più amati al mondo. La sua storia è molto lunga e contorta. È certo che le prime testimonianze legate alla pizza risalgono a un documento, redatto su pergamena d’agnello, di locazione di locazione di alcuni terreni e datato sul retro 31 gennaio 1201 custodito nella Biblioteca della Diocesi di Sulmona-Valva. Su questo elaborato si trova il termine ‘pizzas’ ripetuta un paio di volte. In verità sia la civiltà egizia che romana avevano cotto focacce schiacciate e lievitate chiamate ‘offa’.

Pizza-Day


Venerdì 17 Gennaio il mondo celebra la giornata della pizza. Oggi il simbolo del made in Italy, nonché orgoglio della qualità alimentare del nostro paese, e patrimonio Unesco grazie all’arte tradizionale del pizzaiolo napoletano sarà protagonista delle tavole nazionali e non. Questo settore conta un fatturato annuale pari a 15 miliardi e un’economia superiore al trentesimo secondo. Questi dati sono stati rilasciati del Centro Studi Cna elaborati in collaborazione con Cna Agroalimentare (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa).

Investire sulla pizza

Le imprese che hanno deciso di investire sulla pizza sono 130.000. I lavoratori full-time sono 100.000 che raddoppiano a 200.000 durante i weekends. Il mercato sforno al giorno otto milioni di pizze al giorno cioè tre miliardi annualmente.

La Confederazione fa sapere dal report economico che tra il 2015 e il 2019, le imprese con settore ‘pizzerie’ sono cresciute da 125.300 a 127 mila (i dati descritti risalgono al 31 marzo dell’anno scorso). La Campania è la regione che detiene il 16% delle attività, la Sicilia si attesta al secondo posto con il 13%, la Lombardia e la Puglia al terzo posto con il 10%.

I gusti più amati della pizza


I gusti tradizionali (marinara, margherita, napoletana e capricciosa) sono i preferiti per il 78,8% dei consumatori. Al secondo gradino vi è la pizza gourmet col 12,1%, al terzo – solo per motivi di salute, gli amanti della pizza scelgono gli impasti speciali, biologici o senza glutine. La pizza con gusti ‘personalizzati’ è consumata solo dal 2,9%.

Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell’Occidente e dell’Oriente – Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parla correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell’arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano ‘La Sicilia’. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo, si occupa di Digital Marketing, Traduzioni e sottotitolaggio e collabora per la Condotta Slow Food di Palermo.