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Viminale: ok a uscite genitore-figlio ma rispettando le regole di sempre

La circolare diffusa ieri dal Ministero degli Interni sta scatenando non poche polemiche. La circolare prevede l’uscita di un figlio minore o disabile accompagnato da un genitore per far prendere una boccata d’aria nei pressi della propria abitazione, ma nessun giro in bici o con il monopattino, solo una camminata a piedi. E’ consentito anche ad un anziano se non è autonomo. Il ministero dell’Interno ha precisato alla stampa che fare jogging resta consentito purchè resti nei pressi dell’abitazione.

Circolare del 31 Marzo

Essa riguarda le uscite con i figli “è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute”. Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione“.

Il Viminale quindi ha dato l’ok all’uscita con i figli. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La stessa circolare inoltre ha ricordato che tutti i divieti riguardante gli assembramenti e quindi l’obbligo di rispettare la distanza minima di almeno 1 metro sono ancora validi. Le regole sulle persone fisiche rimangono le stesse.

L’assessore lombardo al Welfare non è d’accordo con il nuovo provvedimento del Viminale “ la revocherei, spero venga revocata. È un problema dei messaggi. Il messaggio che dobbiamo dare i cittadini è che la strada è ancora lunga. È faticoso ma bisogna resistere, perché di morti ne abbiamo visti troppi, non possiamo da una lato piangerli e dall’altro dare questi messaggi», ha concluso l’assessore. “Siamo a metà del cammino che dobbiamo compiere, se il virus è rallentato è perché siamo stati in casa con i nostri figli. Se oggi arriva una circolare che dice ognuno può uscire con propri figli, basta che sia a 200 metri da casa, rischiamo di avere tanta gente in giro, come 12 giorni fa, e di vanificare gli sforzi fatti perché il virus non chiede il permesso a nessuno. Dobbiamo stare a casa almeno 15 giorni“.


 

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