Cronaca
Violenze in piazza Duomo: parla il padre di uno degli identificati

L’identificazione degli autori delle violenze in piazza Duomo è stata possibile grazie anche al prezioso apporto di una donna, che ha assistito alla scena mentre passava e ha registrato tutto col suo cellulare “A un certo punto sento le urla di aiuto di una giovane ragazza provenire all’interno di una folla di uomini – ha detto la donna nel verbale svoltosi negli uffici della Squadra mobile – Notavo due soggetti. Il primo di probabile origine nordafricana, tra i 15 e i 20 anni circa, con una felpa rossa, che si limitava a strattonare una ragazza. Il secondo, anche lui di origine nordafricana, tra i 30 e i 35 anni, con un giubbotto rosso, che riferiva ad alta voce “la ragazza, la ragazza” e contemporaneamente le strappava i vestiti, continuando le spinte e lo strattonamento“.
Il video è subito diventato virale suo social, e la polizia lo ha subito acquisito per lavorare sulla identificazione. 18 le persone identificate, due minorenni. Gli ultimi due, sono stati fermati ieri mattina: due giovani uno italiano ma di origni marocchine, nato e cresciuto nel nostro Paese, l’altro egiziano, da poco in Italia. I due giovani hanno 19 e 21 anni. “Da un confronto con le immagini postate dallo stesso Bouguedra su Instagram e il video effettuato dalla testimone – si legge nelle carte giudiziarie – emerge con evidenza la sua presenza nel gruppo di aggressori che palpeggiano e denudano la vittima. Come si evince dal video e dal profilo social, il giovane ripreso ha lo stesso abbigliamento, ovvero un giubbino rosso lucido con cuciture ondulate, jeans di colore scuro con effetto sbiadito e scarpe scure. Quindi è verosimile che si tratti della stessa persona“.
Il papà di uno dei due ragazzi, ieri è stato visto in lacrime per la strada. Si chiama Ahmed e fa il muratore. “È uscito a festeggiare il Capodanno dopo mesi difficili ma non ci credo che ha fatto quelle cose – dice il padre, 47 anni. “Sono preoccupato per mio figli” E’ da poco in Italia, Ahmed, e parla ancora solo l’arabo.









