VOTA SOCRATE DI ADA FIORE

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Un ipotetico botta e risposta in paradiso tra San Pietro e Socrate caratterizza la parte fondamentale dell’interessante lavoro di Ada Fiore dal titolo Vota SocrateMa in appendice si trovano anche ghiotti interventi (tre per la precisione, due a cura della scrittrice più una postfazione del magistrato Roberto Tanisi) che spiegano in maniera chiara e puntuale tutto quel retroterra teorico ed emozionale che ha portato alla realizzazione di un’opera che fuor di metafora resta una critica pungente, intelligente, elegantemente sobria, alla società contemporanea, oggi più che mai gonfia di derive e distorsioni. Le radici profonde di un’operazione editoriale di questo tipo sono da ritrovarsi nell’impegno etico/filosofico che da anni la Fiore porta avanti sia in ambito educativo (insegna filosofia da quando aveva 23 anni)  sia in ambito istituzionale visto che da quando è sindaco del Comune di Corigliano d’Otranto (Lecce) grazie ad una giunta illuminata ed un contesto economico-sociale di tutto rispetto e favorevole al nuovo, è riuscita a trasformare una piccola comunità salentina, nel comune più “filosofico” d’Italia con la realizzazione del primo parco filosofico a livello nazionale.  “Vota Socrate” è un libro godibile, a tratti irriverente, e la scrittura del Sindaco di Corigliano d’Otranto va oltre il mestiere della scrittura, dal momento che toccando argomenti profondi e di spessore non annoia mai, ed anzi porta il lettore a seguire il filo rosso che lega e in/forma l’intera architettura testuale del libro: ovvero, che il pensiero socratico nel qui e ora degli eventi che si susseguono, accadono, si manifestano nella loro feroce ontologia nel mondo, è l’unica alternativa possibile alle promiscuità, disonestà intellettuali e programmatiche di una politica che da tempo immemorabile non guida una polis né si preoccupa delle sorti dei suoi abitanti. Dunque Vota Socrate non è solo una fantasiosa ermeneutica del pensiero socratico, ma risulta essere un’idea più che brillante per dire quali sono le strade da seguire per ricominciare a pensare ad una nuovo ruolo del cittadino, e quali sono soprattutto i possibili antidoti contro un’anonimia dilagante e pervasiva oramai in ogni anfratto dell’essere. In altri termini Ada Fiore con “Vota Socrate” ci dice che la filosofia e la ricerca di sé sono i primissimi passi per guardarsi dentro in profondità in modo da poter guardare e accogliere l’altro e gli altri in maniera autentica e consapevole attraverso un dialogo che sia portatore di rinnovamento a qualsiasi livello.

Ada Fiore, Vota Socrate, Lupo Editore (Copertino, Lecce) , pp. 112, euro 10

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