Società e cultura

Zalando, Ritter lascia per stare con la famiglia

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A due anni dalla scadenza del suo mandato Rubin Ritter, uno dei tre co-amministratori delegati di Zalando, ha preso la decisone di lasciare la società “per dedicarsi alla famiglia e agevolare la carriera di sua moglie”.

Ritter, 38 anni ed in carica dal 2010, ha contribuito a trasformare una piccola start-up in uno dei rivenditori di moda online più famosi al mondo.

Zalando vanta 14mila dipendenti e un utile di quasi 100 milioni di euro registrato nel 2019. Il suo fatturato è in crescita nel terzo trimestre del 2020 del 21,6%.

Dice Ritter: “Sento che è tempo di dare alla mia vita una nuova direzione. Voglio dedicare più tempo alla crescita della mia famiglia”.

Poi ha aggiunto: “Mia moglie, Cristina Stenbeck, ed io abbiamo convenuto che per i prossimi anni le sue ambizioni professionali dovrebbero avere la priorità“, ha concluso Ritter.

Una notizia che di per sé non farebbe scalpore, se non fosse che a esserne protagonista è proprio un uomo.

Se si guarda infatti la situazione in Italia, si scopre che lo scorso anno si sono registrati quasi 40mila casi di dimissioni di neomamme a fronte di un totale di poco più di 51mila abbandoni.

Inoltre, il mese scorso il manager ha pubblicato il primo rapporto della società sulla diversità e l’inclusione, affermando che: “dovrebbero essere viste come un’opportunità piuttosto che una sfida”. Un messaggio pregno di significato per Zalando, che recentemente era stata più volte criticata per avere solo uomini nel consiglio di amministrazione.

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