Nichi Vendola e compagno diventano genitori

 

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Nichi Vendola e il suo compagno  Ed Testa diventano genitori, affittando l’utero di una donna californiana che ha dato alla luce in maternità surrogata,  Tobia Antonio.  Il bimbo è nato in Canada perché Testa, che è il padre biologico del bimbo, è canadese e in quel Paese è possibile avere figli con la tecnica dell’utero in affitto. Questo diritto gli è riconosciuto negli Usa, ma non in Italia. All’indomani del voto al Senato sulle Unioni Civili, infatti se fosse stata approvata dal Parlamento e non stralciata in sede di discussione al Senato, la step child sarebbe stata applicata a lui e al suo compagno , consentendogli questo diritto.

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Critiche dalla Lega a Forza Italia:  ” Vendola e compagno sono diventati papà, affittando l’utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è disgustoso egoismo.” dice Matteo Salvini.

Maurizio Gasparri dice : “Questa è la sinistra italiana, sono contro l’utero in affitto. Ma poi usano questo turpe metodo per inventarsi genitori dei figli di altri. Si parla di nuovi casi. Un po’ di trasparenza su scelte e costi? Chi paga chi? Quanto? Coerenza e chiarezza. Per noi l’impegno continua. Inutile che corrano per rafforzare adozioni gay e utero in affitto già facilitati dal testo incostituzionale imposto al Senato con tecniche da trafficanti di persone. Il soccorso dei traditori del popolo delle famiglie rende ancora più necessaria una battaglia di verità e libertà”.

“Non c’è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca”. replica l’ex presidente della Puglia Nichi Vendola “Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dalla espressione ‘utero in affitto”. “Questo bambino è figlio di una bellissima storia d’amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: ‘ognuno dal proprio cuor l’altro misura’ (anche se capisco che citare Dante non faccia audience)”.

Sul web   i commenti sono i più disparati. C’è chi lo insulta, chi si congratula  e chi ci scherza sopra. Quello dell’utero in affitto è un argomento complesso e delicato, io personalmente sono favorevole, se svolto con le dovute tutele per tutti e soprattutto per il  bambino. Ci sono tante donne che vorrebbero avere figli e non possono, e questa potrebbe essere una valida alternativa all’adozione, che come sappiamo ha dei percorsi burocratici lenti e complessi. Quello a cui non sono favorevole invece, è farlo fare ad una coppia gay, credo che l’ambiente migliore per la crescita di un bambino sia la famiglia formata da una mamma e un papà, come la natura vuole. Due uomini specialmente, secondo me  non possono sostituire l’amore di una mamma, di cui ogni bimbo ha bisogno per crescere. Voi cosa ne pensate?