HEIL HOFER! HEIL DESTRA!

van der

La destra austriaca capeggiata dal leader Hofer ha perso le elezioni presidenziali, lui stesso ne dichiara la sconfitta su Twitter e Facebook.

Donne, cittadini, moderati, studenti e medio colti avrebbero decretato la vittoria dei moderati Verdi rappresentati dal Signor Van Der Bellen.
“L’emergenza profughi” aveva determinato un’ impennata dei voti a favore della destra estrema, inspiegabilmente favorita anche dai migranti di seconda generazione che oggi si considerano austriaci a pieno titolo.
In un’ Austria insoddisfatta dell’ atteggiamento europeista, infelice della politica alla vecchia maniera, satura della partitocrazia, spaccata tra pro e contro destra, ha vinto una sinistra moderata, ecologista e aperta, seppur solo per una manciata di voti.
Tutti (me medesima compresa) si sarebbero aspettati una vittoria della destra che ha addirittura trovato terreno fertile tra i profughi di ieri, persiani, iraniani, bulgari, romeni oggi perfettamente integrati e che si considerano in toto austriaci; loro insieme ai più estremisti destroidi auspicavano la vittoria di Hofer guardando con diffidenza i migranti afgani che attualmente fuggono dalla guerra, dall’ IS e dai Taleban e chiedono rifugio alla disorganizzata Europa.
4 milioni e mezzo di austriaci al fin giungendo si sono ritrovati davanti a due soli candidati che hanno lottato fino al ballottaggio per accaparrarsi la Presidenza.
Chi ha votato a favore di Hofer si è dichiarato stanco del “Proporzsystem” da sempre cavallo di battaglia dei Leaders FPOE.
Ma cos’ è il Proporzsystem? Semplicemente lo Spoil system!.
Procedura utilizzata dal dopoguerra in poi dai due più importanti partiti austriaci: i Popolari e i Socialdemocratici.
Il Propozsystem ha previsto per decenni la puntuale spartizione di tutto, degli Incarichi, delle Partecipazioni, delle Banche, della Televisione Pubblica ed anche degli Appalti.
Già qualche politologo di rilievo aveva fatto chiaramente notare come questo sistema fosse superato e quanto avesse reso insoddisfatti i cittadini austriaci.
I partiti SPO e OVP hanno avuto modo di comprenderlo durante le Elezioni regionali e federali degli ultimi anni.
Il giovane baldanzoso 44 enne Hofer , tacciato da taluni giornalisti di maggioranza sinistroide come “Nazista” è stato dunque battuto dal maturo 72 enne Professor Van Der Bellen.
La politologa Liebhart ha evidenziato come il primo abbia trovato consenso nelle zone rurali, nei luoghi meno colti della società austriaca ed un vasto un supporto tra gli uomini.
Il secondo avrebbe convinto un elettorato urbano, partendo da Vienna ha conquistato le città, i più colti e convinto uno stuolo costituito da donne.
Una netta preferenza degli ambienti acculturati dunque avrebbe determinato la Presidenza del “Verde” Van Der Bellen, esautorando la destra?. Parrebbe di si.
Ad ogni modo sarebbe interessante capire il ruolo della questione profughi e comprendere cosa sia successo non solo nel ballottaggio di ieri, ma nel primo round di queste elezioni presidenziali.
Di fatto il 24 aprile scorso, al primo turno i due maggiori partiti, il Socialdemocratico e il Popolare sono rimasti fuori dal ballottaggio per la prima volta nella storia del dopoguerra, classificandosi rispettivamente al 4 e 5 posto dei partiti graditi.
Sembra evidente che la crisi latente della partitocrazia austriaca trova la sua massima espressione in questa citata votazione.
Hofer dal canto suo era certo di uscirne vittorioso, favorito dalla paura generale, da sentimenti di chiusura e da una corrente antieuropea, sostenuto dall’ ultra destra, ma l’esito com’ è noto è stato un altro.
Orf, ex Direttore della Tv pubblica austriaca, oggi editorialista del Falter avrebbe dichiarato che i votanti di Hofer siano persone ignare della reale eversività dello stesso, mentre chi ha votato Van Der Bellen ha voluto esclusivamente impedire alla destra di salire al potere, anche gli stessi elettori conservatori.
Insomma questa vincita della sinistra dovrebbe intendersi come una resistenza repubblicana.

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Mi viene da dire, non è che abbia vinto la Sinistra ha solo perso la Destra!.

In Italia si teme Salvini, a Roma la Meloni sebbene incinta, in Francia c’è la Marine Le Pen, in America e nel mondo intero ci si interroga su una possibile vittoria di Donald Trump, ma in Austria vince la Sinistra, certo non in modo schiacciante ma pur sempre di vittoria si tratta!.
In bocca al lupo Profesor Van Der Bellen!.

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