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Argentina: nuovo passo verso la legalizzazione dell’aborto

All’interno della Camera sono stati 131 i voti a favore dell’approvazione, a fronte dei 129 necessari affinché il disegno di legge passasse al Senato.

La seduta “storica”

Sono state quasi 20 le ore necessarie affinché la discussione, iniziata il 10 dicembre, potesse arrivare a conclusione.
La seduta, definita “storica” dalla presidente della commissione per le donne, Mónica Macha, ha voluto anzitutto evidenziare come l’aborto debba essere trattato come un tema speciale.

Per quanto la questione sia infatti per molti Paesi trita e ritrita, è bene ricordarsi che non è così per altrettante Nazioni, retrograde in quest’ambito. Movimenti come quello argentino servono dunque a ricordare come leggi sull’interruzione di gravidanza siano più che mai necessarie.
Ci sono due tipi di leggi, quelle che vogliono proporre nuove pratiche e altre che regolano pratiche già esistenti” ha detto la Macha, centrando perfettamente il punto.

Sarebbe infatti più giusto parlare di regolamentazione che di legge, in quanto, come poi sottolineato dalla presidente, l’illegalità dell’aborto di certo non ne scoraggia l’attuazione.
Sarebbero infatti oltre 450mila le donne che hanno abortito quest’anno per vie clandestine.

Oltre che a una questione morale, l’approvazione di una simile legge è dunque anche socialmente necessaria. Le morti per interruzione di gravidanza condotta in situazioni illegali si stima siano infatti all’incirca 50.
Numeri da una parte relativamente bassi se si pensa alle condizioni di certo pessime in cui le operazioni di aborto illegale avvengono, dall’altra totalmente evitabili tramite un intervento statale adeguato.

Il nuovo progetto permetterà alle donne in gravidanza di effettuare un aborto fino a 14 settimane di gestazione. Inserendo inoltre l’interruzione di gravidanza tra le prestazioni mediche di base, l’operazione sarà gratuita e saranno previste pene per chiunque neghi l’accesso ad essa.

Le proteste femministe

Tra i vari interventi nel corso della discussione sono spiccati quelli riferiti ai movimenti femministi del Paese che nei decenni passati hanno lottato per i diritti delle donne. Punto fisso delle richieste è stato negli ultimi anni quello di avere la libertà per un aborto libero e gratuito in Argentina.

È naturale dunque che giovedì pomeriggio, nel cuore della discussione, si siano riunite nelle piazze argentine grandi folle di femministe per sostenere l’approvazione della nuova legge.
In piazza erano state inoltre montati degli schermi affinché la discussione potesse essere seguita da tutti.

Non sono infine mancate le voci contrarie all’aborto, che hanno manifestato contro i movimenti femministi.
Sono infatti a riguardo servite delle transenne per dividere le due folle, anche a causa dei modi dei movimenti anti-aborto, presentatisi con bandiere argentine con, rappresentato al centro del sole, un feto.

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