Guarda cosa accade dopo l’eruzione esplosiva del Monte Lewotobi: nube di cenere alta 18 km

Guarda cosa accade dopo l’eruzione esplosiva del Monte Lewotobi: nube di cenere alta 18 km

Eruzione vulcanica: la seconda in un mese!

Una spettacolare colonna di cenere alta fino a 18 chilometri si eleva attualmente sopra il Monte Lewotobi Laki Laki, situato sull’isola indonesiana di Flores. L’eruzione esplosiva di lunedì 7 luglio ha attirato l’attenzione degli esperti e delle autorità, mobilitando misure di sicurezza e studi tecnici mirati a comprendere il fenomeno e prevenire ulteriori rischi per la popolazione locale.

Gli ultimi eventi e le prime osservazioni

Secondo quanto riportato dal rapporto del capo dell’agenzia geologica indonesiana, Dr. Muhammad Wafid, il giorno precedente l’esplosione sono state osservate emissioni biancastre dal cratere (da 50 a 200 metri) insieme al progressivo riempimento dello stesso con lava.

Alle 11:05 ora locale, il vulcano ha prodotto un’eruzione esplosiva, generando una colonna di cenere ben visibile anche da lontano e accompagnata da forti boati.

Gli effetti dell’eruzione

  • Colonna di cenere alta 18 km
  • Flussi piroclastici fino a 5 km verso nord e nord-est
  • Testimonianze video dalla vicina Nawokote

Impatto sulla popolazione e misure di sicurezza

Ad oggi non si segnalano vittime. Tuttavia, le autorità invitano la popolazione a non avvicinarsi entro un raggio di 7 chilometri dal cratere. Consigliato l’uso di mascherine per proteggersi dalla cenere e la massima attenzione ai possibili lahar, ovvero colate di fango vulcanico in caso di forti piogge.

Consigli per la sicurezza

  • Mantenersi oltre 7 km dal vulcano
  • Indossare dispositivi di protezione per le vie respiratorie
  • Prestare attenzione ai bollettini ufficiali

Una sequenza eruttiva ricorrente

Il Monte Lewotobi Laki Laki non è nuovo a eventi di questa portata. Solo a novembre 2024, una precedente eruzione causò almeno dieci vittime. Da allora il vulcano si è fatto sentire altre due volte: a marzo di quest’anno e, più recentemente, il 18 giugno.

L’attività persistente ha portato il vulcano al massimo livello di allerta dopo l’evento di giugno. Restano forti interrogativi sulla prevedibilità di queste esplosioni, nonostante la crescente attenzione scientifica.

Come prevedere le eruzioni vulcaniche?

Prevedere le eruzioni resta complesso. Gli esperti si affidano a vari dati per individuare segnali premonitori. Recentemente sono state notate alcune anomalie nei valori di pressione interna rilevati da GPS e tiltmeter, strumenti che misurano le deformazioni minime del terreno.

  • Pressione interna in aumento
  • Segnali superficiali di risalita di magma

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