Adozione nazionale: come adottare un bambino

Modalità, tempi di attesa ed informazioni utili

L’ordinamento legislativo nazionale disciplina, in modo molto preciso, il processo che permette a due genitori di adottare un bambino, collocando davanti a loro, le alternative dell’iter nazionale o internazionale.

E’ necessario chiarire, che la dicitura adozione nazionale, non si riferisce alla nazionalità del bambino, ma al fatto che a dichiararlo adottabile, sia l’autorità nazionale di competenza. E’ al Tribunale Minorile competente per territorio, che la coppia, deve inoltrare la propria domanda di adozione: così, ha inizio l’iter di adozione, che può durare anche diversi anni.

Domanda di adozione nazionale

Affinché la domanda di adozione sia considerata valida, non deve sussistere alcuna separazione di fatto tra i coniugi. Inoltre, gli aspiranti genitori adottivi, devono provare la sussistenza di questa proprietà, al Tribunale, attraverso prove documentali od anche tramite testimonianze.

Limiti di età per presentare domanda di adozione nazionale

Sussistono, dei limiti di età, in relazione alla domanda di adozione. Il componente più giovane all’interno della coppia, deve possedere una diversità di età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 45 anni, rispetto all’età del bambino. In molti casi, però, la legge autorizza l’attraversamento di questi limiti di età. In particolare avviene nei casi seguenti:

  • se i coniugi hanno già dei figli, sia essi naturali o adottivi, di cui almeno uno, minorenne;
  • se l’adozione fa rifermento ad un fratello o una sorella di un minore già adottato dalla coppia;
  • se l’adozione concerne più fratelli, uno dei quali, possegga un’età che rientri nei limiti, stabiliti dalla legge.

Se uno dei coniugi, ha un’età superiore all’altro di almeno dieci anni, la difformità di età rispetto al figlio adottivo, non dovrà superare i 55 anni di età, rispetto al genitore più grande.

Come presentare domanda di adozione nazionale

I coniugi che intendono intraprendere l’iter di adozione nazionale, dopo che il Tribunale, ha accertato i requisiti di legge, devono porre domanda di adozione, definita nella fattispecie dichiarazione di disponibilità all’adozione, al Tribunale per i Minorenni, competente per residenza.

Nella modalità di presentazione dell’istanza, i genitori potrebbero già dotare il Tribunale, di tutta una serie di informazioni ed indicazioni, rispetto alla propria disponibilità ad accogliere più fratelli in contemporanea, oppure adottare un bambino con problemi di salute di varia natura.

La domanda, deve contenere una serie di documenti, come certificati medici, casellario giudiziale dei richiedenti, documenti che comprovino la situazione economica e la comunicazione di assenso all’adozione, da parte dei futuri nonni adottivi. La domanda ha durata di tre anni, a partire dal momento della presentazione.

Le ricerche essenziali in caso di adozione nazionale

Il Giudice Minorile, esamina la dichiarazione di disponibilità; nel caso risultasse l’assenza dei requisiti necessari per la procedura di adozione, il Giudice, dichiara un decreto di inidoneità. Nel caso non avvenisse ciò, entro 15 giorni dalla presentazione della documentazione necessaria, vengono trasmessi tutti i presupposti per l’adozione, ai servizi sociali territoriali.

Entro 4 mesi, la legge decreta ai servizi degli enti locali, lo sviluppo delle indagini, utili a conoscere la coppia, per valutarne le capacità genitoriali. Questo avviene, tramite una serie di incontri, all’interno dei quali si osserva la loro situazione economica e lavorativa, la capacità genitoriale, l’ambiente fisico ed il clima familiare, in cui il bambino dovrebbe crescere.

La capacità genitoriale, è un concetto giuridico, stabilito nell’articolo 337 ter Cc: “Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Non servono testi psicologici sui genitori, ma bisogna dimostrare la loro capacità di mantenere con il minore, un rapporto equilibrato e continuativo.

Altre informazioni, vengono raccolte tramite indagini mediche ed indagini psicologiche, sviluppate da un’equipe multidisciplinare. La collaborazione di tutti gli attori sociali coinvolti, in questi casi, è fondamentale.

Al momento della raccolta di tutte le informazioni essenziali, gli Assistenti Sociali, hanno l’obbligo di trasmettere la propria relazione al Tribunale per i Minorenni, il quale possiede altri due mesi di tempo, per emanare un decreto di idoneità all’adozione, o nel caso in cui non sussistano i requisiti, asserire l’assenza dei requisiti ritenuti fondamentali.

Qualora il Giudice, dichiari che i coniugi, posseggano tutti i requisiti utili all’adozione, i coniugi richiedenti, vengono inseriti nel registro delle coppie idonee ad adottare. In questo caso, devono solo attendere di essere abbinati ad un minore, che si trova in stato di abbandono permanente e dunque, dichiarato adottabile dal Tribunale per i minorenni.

I tempi di attesa, possono variare. Se nei tre anni successivi alla presentazione della domanda, non avviene nulla, bisogna ripetere l’intero iter procedurale.

Incontro tra coniugi e minore

Nel momento in cui il Giudice Minorile individui l’abbinamento tra genitori e minore, alla coppia vengono fornite tutte le informazioni sul bambino, relative alla sua storia personale, al suo stato di salute, al suo stile di vita.

Si prosegue, così, all’incontro tra minore e coniugi, nei tempi e nei modi decretati dal Tribunale e dai Servizi Sociali che hanno in carico il bambino. Dalla vicendevole conoscenza, che avviene all’interno della struttura in cui vive il bambino, ed alla giusta presenza degli Assistenti Sociali, si procede al periodo di affido preadottivo.

Affido preadottivo

Dopo un periodo di conoscenza tra coniugi e minore, il Tribunale emana un decreto che pone l’inserimento del minore all’interno della famiglia, attraverso un affidamento preadottivo. Alla fine di questo percorso, che dura 12 mesi, dopo una relazione decisiva da parte degli assistenti sociali, l’adozione diviene definitiva.

Informazioni sui genitori naturali

I genitori adottivi, possono accedere ad informazioni sui genitori biologici, solo in caso di motivi gravi, come ad esempio, quelli legati alla salute del bambino. Il tutto sempre con l’autorizzazione del Tribunale per i Minorenni.

L’adottato, al momento del compimento dei 25 anni, o dei 18 anni in caso di motivi validi, può visionare le notizie inerenti ai genitori naturali, tramite una domanda al Tribunale. Se però, la madre biologica, abbia dichiarato al momento della nascita, di non voler essere menzionata, non potrà accedere alle informazioni desiderate.