“Archi di Pasqua”: incredibili riproduzioni di sculture maestose

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In un paesino chiamato San Biagio Platani, nel cuore della provincia di Agrigento (Sicilia), si festeggia la Pasqua con una delle manifestazioni più scenografiche e suggestive d’Italia: la tradizionale esposizione degli archi di Pasqua, vere e proprie opere d’arte (campanili, archi, cupole…) fatte con pane, cereali, agrumi, canne, salice, asparago, alloro, rosmarino e datteri. Questa mostra all’aperto è realizzata nel corso principale del Paese ed è aperta al pubblico dalla domenica di Pasqua ai primi di maggio. I lavori di preparazioni iniziano qualche mese prima e ad occuparsi degli allestimenti è proprio la popolazione divisa in due squadre: i devoti alla Madonna(“Madunnara”) da una parte ed i devoti al Signore (“Signurara”) dall’altra. La parte più importante è costruita dagli archi centrali sotto i quali la domenica di Pasqua avviene l’incontro tra Gesù risorto e la Madonna.
seconda
Questa manifestazione pone le sue radici nel 700 ed ha come obbiettivo quello di rappresentare il trionfo di Cristo sulla morte e l’occuparsi dell’allestimento della città, in origine, era un modo per festeggiare e dimenticare la miseria e la povertà.
Da qualche anno è stato aperto un museo nel Paese per conservare i pezzi di ogni edizioni degli Archi e renderli visibili a tutti in qualsiasi periodo dell’anno.
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