Assegnato ad una insegnante afghana il Premio Nansen

La signora Asifi con un gruppo di studentesse

Un’insegnante afghana, Aqeela Asifi, ha ricevuto il Premio Nansen assegnato  ogni anno dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati a coloro che si sono particolarmente distinti nell’aiutare le persone più in difficoltà che scappano da guerre e torture.

La signora Aqeela ha insegnato per molti anni in campi profughi facendo la spola tra Afghanistan e Pakistan in condizioni disperate; i talebani erano una minaccia costante ed i bambini erano ogni giorno più terrorizzati dalle bombe e dalle atrocità che erano costretti a vedere e a subire ogni giorno. In Afghanistan l’insegnamento è una sfida costante; i ragazzi ed i docenti devono percorrere strade insicure sotto la minaccia delle bombe e dei terroristi per arrivare a scuola e spesso sono ostacolati nel loro percorso di studio dalle loro stesse famiglie.

Soprattutto per le ragazze andare a scuola vuole dire sfidare le molte  convenzioni sociali arcaiche che vorrebbero le donne escluse dalla società e relegate in casa con il solo ruolo di mogli e madri; molto spesso viene negato loro anche di uscire di casa se non accompagnate da un parente di sesso maschile.

Aqeela ha sfidato tutte queste convenzioni sociali insegnando a moltissimi bambini e ragazzi in condizioni molto difficili senza mai lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà; per lei l’unica cosa davvero importante è dare un’educazione ai piccoli rifugiati che permetta loro di rifarsi una vita e sperare in un futuro migliore. La docente ha insegnato a ragazzi e ragazze non solo le classiche materie di studio come le lingue e la matematica, ma anche l’igiene perché nei campi le infezioni, anche molto gravi, sono all’ordine del giorno.

La crisi dei rifugiati in Afghanistan è la più grave e lunga della storia recente; si calcola che i rifugiati e gli esiliati siano oltre due milioni;  per queste persone a cui manca tutto l’unico modo per conservare la loro dignità e tentare di costruirsi un futuro migliore passa attraverso l’istruzione. Come ha detto Malala Yousafzai: “Un bambino, un libro e una penna possono cambiare il Mondo”.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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