Economia
Assegno di Inclusione, rinnovo fatto ma i soldi non arrivano, ecco quando è previsto l’accredito
Rinnovo presentato ad agosto, pratica accolta e requisiti confermati? Il 15 settembre è la prima data da controllare sulla Carta ADI

Sono numerose le famiglie che, dopo aver presentato la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione (ADI), stanno controllando la Carta di Inclusione in attesa del nuovo pagamento. Con l’arrivo di settembre la domanda è soprattutto una: quando verranno accreditati i soldi?
La situazione riguarda in particolare chi ha concluso il precedente periodo di fruizione e ha presentato una nuova domanda di rinnovo nel mese di agosto 2026.
La buona notizia è che il calendario ufficiale dell’INPS permette di individuare una data particolarmente importante: 15 settembre 2026.
Rinnovo ADI: quando arriva il primo pagamento?
L’INPS ha chiarito che, di norma, i primi pagamenti dopo l’accoglimento della domanda vengono disposti intorno alla metà del mese. Per settembre il calendario ufficiale indica precisamente martedì 15 settembre 2026 per i primi pagamenti e per le eventuali mensilità arretrate spettanti.
Questo significa che chi ha presentato la domanda di rinnovo e non ha ancora ricevuto nulla non deve necessariamente preoccuparsi: se la pratica è stata accolta e sono stati completati gli adempimenti richiesti, il pagamento può rientrare nella finestra del 15 settembre.
È importante però sottolineare che la data non significa che qualunque domanda presentata debba essere pagata automaticamente il 15 settembre. Il pagamento è subordinato all’esito positivo dell’istruttoria INPS e alla verifica dei requisiti.
Attenzione: la prima mensilità del rinnovo è dimezzata
C’è poi una novità molto importante introdotta nel 2026.
La prima mensilità del nuovo periodo di rinnovo viene riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile spettante. Dalla mensilità successiva si torna invece all’importo previsto normalmente.
L’INPS lo ha confermato sia nelle indicazioni sul rinnovo sia nella propria scheda dedicata all’Assegno di Inclusione.
Quindi, per fare un semplice esempio, se il nuovo importo mensile dell’ADI fosse di 600 euro, la prima mensilità del rinnovo sarebbe di 300 euro.
Non c’è più il mese obbligatorio di stop
Dal 2026 è stata eliminata anche una delle regole che in passato aveva creato maggiori difficoltà alle famiglie: non è più previsto il mese obbligatorio di sospensione tra un periodo di fruizione e il rinnovo successivo.
Chi termina il periodo previsto può presentare la nuova domanda dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento.
Nel luglio 2026, in particolare, è arrivata la dodicesima e ultima mensilità per molti beneficiari che avevano già rinnovato l’ADI nel 2025. Per questi nuclei è stato possibile presentare una nuova domanda di rinnovo dal 1° agosto 2026.
E dopo il primo accredito?
Una volta superata la fase del primo pagamento, si passa al normale calendario delle ricariche mensili.
Per settembre 2026, l’INPS ha fissato al 25 settembre la disponibilità degli importi relativi alle mensilità successive al primo pagamento, sempre dopo la verifica della permanenza dei requisiti.
In pratica bisogna distinguere due situazioni: chi è in attesa del primo pagamento dopo la nuova domanda/rinnovo deve guardare soprattutto alla finestra del 15 settembre; chi invece ha già ricevuto il primo pagamento ed è nella normale prosecuzione della prestazione deve fare riferimento al 25 settembre.
Rinnovo presentato ma nessun pagamento: cosa controllare
Se l’accredito non arriva, è importante verificare innanzitutto lo stato della domanda sul portale INPS. Una domanda semplicemente presentata non equivale infatti a una domanda già accolta e pronta per il pagamento.
Possono inoltre esserci pratiche ancora sottoposte a verifiche. Lo stesso INPS ha comunicato, a proposito delle ricariche di agosto, che alcune posizioni avevano richiesto tempi più lunghi a causa di approfondimenti e verifiche antifrode.
La data chiave per chi aspetta il primo accredito del rinnovo resta quindi 15 settembre 2026. Se la domanda risulta ancora in lavorazione, sospesa oppure presenta anomalie, invece, il pagamento potrebbe non essere disposto in quella data.








