Autovelox, la risposta del Consigliere Andrisani

Il Consigliere comunale Sinistra Italiana Statte, Andrisani: "Velobox? Non è la risoluzione ai problemi di sicurezza". Spiegate le motivazioni

Photo Credit: Giovanna Soldatini

A seguito delle notizie apparse negli ultimi giorni su testate giornalistiche online sull’installazione e funzionamento nel Comune di Taranto di N° 5 “Velobox“, colonnine arancioni con rilevatori di velocità, riteniamo che si debba fare chiarezza.

Come gruppo di Sinistra Italiana avevamo inviato nelle settimane scorse al Comando dei Vigili urbani di Taranto una Pec con richiesta di delucidazioni sul Velobox posto in prossimità della portineria tubificio sulla strada Taranto – Statte in quanto essa è percorsa da centinaia di auto, tra operai ILVA e cittadini stattesi che, giornalmente, usano quel tratto di strada per recarsi sul proprio posto di lavoro e non solo.

 

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Tanti i dubbi sull’utilizzo corretto del Velobox – Daniele Andrisani Consigliere comunale di Sinistra Italiana Statte – Tante le incongruenze riscontrate, dal posto di posizionamento dopo una curva, alla carenza di segnaletica e di illuminazione. Comunque, allo stato attuale, l’unico impiego consentito è quello che prevede l’installazione al loro interno di misuratori di velocità di tipo approvato “e secondo noi le violazioni eventualmente accertate, potranno essere considerate legittime unicamente se l’accertamento sarà avvenuto alla presenza di un Agente di Polizia che presidia l’autovelox“.

 

Così come già segnalato dal sottoscritto in passato – conclude Daniele Andrisani – “pur conoscendo la pericolosità di quella strada in prossimità di fermate autobus e uscita portineria, penso che l’installazione di un Velobox non sia la risoluzione ai problemi di sicurezza, ma sia un ulteriore danno vessatorio nei confronti di chi svegliandosi la mattina alle 05:00 si ritroverà a fare i conti con la reale possibilità di ricevere multe che saranno un’ulteriore beffa per chi già si è visto ridurre il proprio reddito con la cassa integrazione“. «Se si vuole impedire la violazione del limite di velocità, con conseguente maggiore sicurezza stradale, usando la tecnologia esistono i semafori, le rotatorie, i dossi artificiali o i sistemi di rallentamento a effetto ottico, oltre che l’installazione di un’adeguata illuminazione notturna ».

 

Pertanto visto che parliamo di una strada extraurbana secondaria dove il limite massimo dovrebbe essere di 90km orari e non di 50, sarebbe opportuno portare il limite ad una velocità ragionevole che sia di almeno 70km orari per evitare rallentamenti repentini che potrebbero causare incidenti.

Daniele Andrisani – Consigliere comunale Sinistra Italiana Statte