A Bayreuth …sulle orme di Wagner

L'antica città di un grande musicista e di una grande corte...

Famosa per il Festival di Wagner a cui il suo nome è strettamente legato, è la capitale dell’Alta Franconia. I Margravi, suoi antichi signori, vi hanno lasciato, tra i magnifici palazzi e parchi, il Teatro dell’Opera che nel 2012 è stato nominato Patrimonio dell’UNESCO.

Le origini di Bayrueth  (pronunc. Bairoit) sono molto antiche e risalgono al 1194, quando probabilmente fu fondata dai conti di Andechs. La sua svolta avvenne quando  nel 1603 il primo signore Margravio, Cristiano di Kulmbach, volle trasferirsi qui. Fu però soprattutto sotto la principessa Guglielmina, figlia di  Federico Guglielmo I° di Prussia, che si trasformò , grazie alla costruzione di castelli, sontuose residenze , e magnifici parchi visitabili tuttora.

Il suo cittadino più famoso, Richard Wagner, che qui visse dal 1872 al 1883, quando morì a Venezia, la scelse  come sede del suo teatro, grazie al soggiorno a Bayreuth di Jean Paul Richter, uno dei principali fondatori  del Romanticismo tedesco. Vi contribuì anche il suo passato di musica e teatro , voluto da Guglielmina nel Settecento, che ne fu la regina. La sua villa, “Walnfried”sorse col sostegno di re Ludwig di Baviera e oggi è un museo che ne racconta la storia.

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Il Teatro dell’Opera, invece, il Bayreuth Festpielhaus, si trova a nord e fu costruito soprattutto per le opere di Wagner. Fu inaugurato nel 1873 con l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven, che diresse Wagner stesso. Il nuovo teatro fu da lui ideato con l’architetto Semper, per realizzarvi il dramma musicale. Tra le sue particolarità vi è la massima visibilità per 1500 spettatori e un’orchestra invisibile, posta sotto il palcoscenico. Qui furono date le prime rappresentazioni del “Parsifal” e molte altre…Il Festival si svolge ogni anno e dura un mese, con la partecipazione di migliaia di spettatori. Tra i direttori d’orchestra vide anche Arturo Toscanini.

Il palazzo è  in stile barocco, risalente al 1700. Voluto da Guglielmina, fu il più grande teatro di corte del XIX°secolo. Wahnfried fu invece chiamata la sua villa a Bayreuth, secondo la sua volontà. Interessante è il significato del suo nome, che deriva dalle parole tedesche “illusione, follia, pace, tranquillità”, da cui la frase che si legge  sulla facciata  della sua casa: “Qui, dove le mie illusioni trovano pace…”

Il Kunstmuseum Bayreuth invece è il museo di arte contemporanea della città. Antico municipio in stile barocco, ospita nelle sue sale mostre di arte sia contemporanea che moderna. Legato alla corte Margravia è il vecchio castello dell’Ermitage e il suo magnifico parco, fuori città, così come il castello Fantaisie, situato sempre nelle vicinanze, abbelliti e impreziositi dalla principessa Guglielmina.

Bayreuth è conosciuta anche per la produzione di ceramiche, rinomata per le decorazioni in oro e argento, gli elementi cinesi con intrecci e giochi pittorici, e la varietà degli oggetti , dai vasi ai candelabri, a cui si aggiunse la porcellana.

Grazia Paganuzzi

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".