Benno Neumair, la lettera della sorella Madè

La sorella Madè non crede al delitto d'impeto, "Nessun segno di pentimento da parte di Benno"

La sorella di Benno Neumair lo aveva detto sin da subito di non credere alla versione di Benno. E la sua confessione ne ha ora dato conferma.

Ma vi è un dato in più: non solo Madè non credeva alla scomparsa dei genitori e all’estraneità dai fatti di Benno, ma, ora che lui ha confessato, non crede al delitto d’impeto. Per la 26enne, che fa il medico e vive a Monaco, il fratello aveva programmato tutto nei minimi dettagli.

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Non credo ad un sentimento di pentimento da parte di Benno e ci vuole ben poco a capire che la sua confessione, resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime, che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non l’effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nelle settimane successive al fatto”. Queste le parole della giovane.

Sul movente, poi, è ancora un mistero fitto. Sono stati moventi economici? È stato per il litigio su chi doveva portare a spasso il cane, come racconta Benno? Quel che è certo, ad oggi, è che è stato lui ad uccidere entrambi.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.