Image

Benno Neumair, la lettera della sorella Madè

La sorella di Benno Neumair lo aveva detto sin da subito di non credere alla versione di Benno. E la sua confessione ne ha ora dato conferma.

Ma vi è un dato in più: non solo Madè non credeva alla scomparsa dei genitori e all’estraneità dai fatti di Benno, ma, ora che lui ha confessato, non crede al delitto d’impeto. Per la 26enne, che fa il medico e vive a Monaco, il fratello aveva programmato tutto nei minimi dettagli.

Non credo ad un sentimento di pentimento da parte di Benno e ci vuole ben poco a capire che la sua confessione, resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime, che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non l’effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nelle settimane successive al fatto”. Queste le parole della giovane.

Sul movente, poi, è ancora un mistero fitto. Sono stati moventi economici? È stato per il litigio su chi doveva portare a spasso il cane, come racconta Benno? Quel che è certo, ad oggi, è che è stato lui ad uccidere entrambi.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *