Bonzai: la droga che impazza in Turchia

bonzaiL’uso delle droghe sntentiche è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni. La droga sintetica che sta invadendo la Turchia si chiama bonzai.

Si chiama bonzai ed è una droga. Un cannabinoide sintentico, per dirla in maniera più tecnica. Chi la assume sta male, molto male: conati di vomito, giramenti di testa, nausea, perdita di lucidità, allucinazioni e difficoltà a parlare. È una droga che viene inalata, spesso per scaldarla viene scelto dai suoi consumatori  un semplice foglio di alluminio.

Oggi, ad Istanbul metà del mercato della droga è rivolto alla vendita e all’acquisto della droga bonzai. In Turchia ha già fatto moltissime vittime e c’è chi grida all’allarme, alla epidemia.

La Dottoressa Dr. Elif Mutlu, esperta turca per la ricerca e il trattamento da sostanze stupefacenti, ha parlato della droga bonzai come molto peculiare nel suo genere, soprattutto per quello che riguarda i suoi effetti. Imprevedibili, a suo dire.

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Proprio a Istanbul un giovane si è lanciato da un tetto, convinto di fare un tuffo in piscina. Aveva assunto la droga bonzai.

Si tende, erroneamente, a paragonarla alla marijuana, perché i suoi effetti sono in realtà molto più forti e molti più dramatici.

Il Professor Verimli, che ha in cura molti ragazzi che fanno uso di bonzai e ne sono divenuti dipendenti, dice che combattere questa droga è tanto facile quanto difficile: “è una droga sintetica che non cresce naturalmente, ma è anche una droga non difficile da preparare e molto economica”. Parlando degli effetti aggiunge: “l’effetto chiamato in gergo luna di miele dura molto poco, mentre invece i danni al cervello diventano permanenti”.

Gli esperti dicono che l’uso della droga bonzai coincide con il forte aumento dell’uso delle droghe sintetiche nel mondo, come l’ecstasy e la metanfetamina. Così ha stabilito la Stima Globale sulle Droghe Sintetiche 2014, una relazione stilata dall’Ufficio delle Nazioni Unite sulla Droga e sul Crimine: le droghe sintetiche hanno soppiantato il primato dell’oppio e dell’eroina.

Anche in Italia sono stati registrati casi relativi all’uso della droga bonzai, anche se non ai livelli drammatici della Turchia.

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