Boom di iscritti nelle università online: Roma al primo posto

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Che sia la moda del momento o che rappresenti l’avanguardia del sistema universitario questo non importa: sta di fatto che le università online hanno raggiunto un numero di iscritti mai visto prima d’ora. Al giorno d’oggi avere un diploma non è più sufficiente per poter accedere alla maggior parte dei lavori compresi nel settore terziario.

Per questo motivo conseguire un titolo di studio che attesti una specializzazione in un determinato campo è diventato più importante che nel passato. Fino a qualche anno fa era impensabile laurearsi da casa, ma con la riforma portata avanti da Letizia Moratti nel 2003, le Università online hanno acquisito un prestigio crescente. Spesso per molti studenti non è possibile completare gli studi in una città diversa da quella d’appartenenza per una questione di costi.

Dall’alloggio, alle tasse universitaria fino al materiale didattico, le spese risultano talvolta un ostacolo insormontabile al raggiungimento dell’obbiettivo. Lavorare e studiare per riuscire a permettersi di studiare in un certo ateneo comporta un dispendio di energie eccessivo, che sovente si trasforma in una minor resa sul piano della studio. Grazie alle opportunità offerte dai corsi di laurea sul web, le cui informazioni sulle iscrizioni sono facilmente reperibili sui portali dedicati alle Università online, hanno aperto una nuova frontiera agli studenti.

Il loro successo è testimoniato dai dati relativi al numero di iscritti: nel 2004 superavano appena le 1.500 unità, mentre a distanza di una decina d’anni sono arrivati a quasi 40.000. I dati sono stati rilevati dall’ Università Telematica di Roma “Niccolò Cusano”, tra le prime riconosciute dal Miur per la varietà di attività didattiche proposte e numero di laureati.

La città Italiana con il maggior numero di iscritti è proprio Roma, che si candida ad essere anche la capitale delle università online. Il target che raggiungono non ha limiti di età, sebbene la concentrazione maggiore comprende una fascia compresa tra i ventitré e i quarant’anni, composta principalmente da studenti di sesso maschile.

Le facoltà telematiche rappresentano “il futuro della diffusione del sapere” come suggerisce Danilo Iervolino, a capo dell’Università Telematica Pegaso.
La qualità degli insegnanti cresce di anno in anno, garantendo un livello di apprendimento adeguato alla disciplina intrapresa. Il pregiudizio è sempre stato un grande ostacolo, almeno nel periodo iniziale, ma vista la comodità e l’efficienza del servizio offerto, un numero sempre maggiore di studenti ha cambiato opinione a riguardo.

Il risparmio, specialmente in periodi di crisi economica come quello che sta investendo l’Italia, diventa una componente fondamentale nella scelta della facoltà, senza che il valore del titolo di studio venga screditato aprioristicamente. Attualmente sono disponibili ben 14 università online differenti a fronte delle trentaquattro diverse specializzazioni a cui si può accedere nei comuni atenei.

Il settore si espande a macchia d’olio e promette di ampliare l’utenza nei prossimi anni, con nuovi corsi di Laurea ed una maggior varietà di servizi per gli studenti: dagli appunti universitari ai test di prova, tutti rigorosamente scaricabili tramite gli appositi portali online. Tra i primi ad accorgersi dell’esigenza di fornire questo tipo di materiale didattico è stata Skuola.net Store, una start-up finanziata dal fondo d’investimento pubblico “Piemontech”. Per ora è attivo soltanto il via sperimentale da Giugno scorso, mentre la qualità dei testi offerti viene verificata da un gruppo di esperti prima di essere commercializzata.

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