Bressanone, ricca di arte e storia,dove il Natale è una delizia.

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Nel cuore della Valle Isarco, in Alto Adige,Bressanone, capoluogo e centro storico-artistico,  ci riporta indietro nel tempo, all’ombra dei suoi antichi portici, immersa nell’atmosfera altoatesina di un secolo fa, ancora più affascinante in questo periodo natalizio.

La contraddistinguono una concentrazione non comune di monumenti e opere d’arte che parlano anche della sua storia…Le vie porticate si stringono attorno alla ampia piazza del Duomo, dominata dalla Cattedrale in stile barocco. Risalente al 1200 e più volte ristrutturata, è dedicata a S.Maria Assunta, di cui si trova una statua del 1500.

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Dal chiostro accanto al Duomo, si può accedere al Battistero di S.Giovanni Battista: è la più antica cappella di corte del Palazzo Vescovile, ricca di affreschi romanici al suo interno. Non si può non fermarsi nel chiostro della cattedrale, del 1400.Fu chiamato anche “la Bibbia dei Poveri”, per i suoi incantevoli affreschi , che rappresentano le scene e storie principali narrate nelle Sacre Scritture. Lo ornano sarcofagi appartenuti ad importanti personalità dell’epoca ed alcuni dipinti che riprendono l’età classica. Da qui si può entrare in un’altra antica cappella pure interamente affrescata.Particolarmente interessanti tra gli affreschi sono l’elefante dipinto sulla terza arcata e l’Adorazione dei Re Magi.

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Uscendo nella piazza si gode della sua atmosfera gaia e piena di vita. Su di essa si affacciano negozi di manifatture pregiate o di artigianato in stile tipicamente tirolese. Parallelamente al Duomo si trova la chiesa di S.Michele,Parrocchia di Bressanone e del Decanato, dedicata appunto a S.Michele Arcangelo. Magnifici al suo interno sono il Coro Gotico,il campanile detto Torre Bianca, originari del Quattrocento. La cosiddetta Torre Bianca un tempo era detta Torre Nera,ma quando fu murato il tetto nero le fu cambiato il colore e il  nome.Alta 72 m.,è dotata di un orologio lunare. All’interno vi sono ben 83 scalini e 43 campane, che librano al di sopra dei tetti del borgo e delle montagne vicine le note di ben 100 melodie… Tra la parrocchiale e il Duomo si trova l‘antico cimitero della cittadina, dalla struttura gotica risalente al 1483: qui si possono accendere molti lumi, che rappresentano la sparanza, di cui c’è tanto bisogno nella nostra epoca….Visitandolo, ci si trova ad un tratto davanti ad “un cavaliere dalla barba lunga, con cimiero corazza daga e stendardo recante la croce di Gerusalemme”,: è stato scolpito sulla lapide del poeta Oswald Won Walkenstein, che la commissionò per la sua morte.

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Nel 1700 esisteva” l’Educandato femminile delle Dame Inglesi”, il primo insediamento che ebbero a Bressanone nel  1739,  di cui esiste ancora il convento edificato in seguito. Presso l’Insula Sanctae Crucis, invece, sorgono il Seminario Maggiore e la sua Biblioteca del 1100, divenuto nel Seicento sede del Principe Vescovo Leopold Conte Spaur. Tra le opere più particolari vi è un dipinto del piccolo Gesù che dona una pera a Maria, nel Santuario della Madonna delle Grazie. Da visitare è il museo che risiede nell’antico Palazzo Vescovile,la Hoffburg. Magnifiche sono le logge del palazzo, disposte su tre piani, dal colore di un pallido giallo. Nelle 50 sale del museo è ospitata anche una mostra permanente di Presepi,considerata una delle più importanti di tutta Europa. Vi si trovano presepi ambientati nelle epoche e paesi più diversi , come testimoniano i costumi….Notevoli inoltre sono la varietà e l’accuratezza con cui sono state eseguite.

Nell’anno dell’anniversario di un secolo dalla Prima Guerra Mondiale, non si puo tralasciare il cimitero Austro-Ungarico, Sacrario militare dove si trovano  1226 caduti austro-ungarici della Grande Guerra: viene inevitabile l’associazione col film “La  Notte di Natale”,che narra un insolito episodio realmente accaduto, quando i soldati di diverse nazionalità, anche nemiche, italiani, austriaci, inglesi…vennero fuori dalle loro trincee nella notte di Natale e si scambiarono doni, auguri, le fotografie e lettere dei loro cari, in breve divennero amici, dimenticando” per quella Notte”, ciò che li divideva…

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Sulla strada dei Portici Maggiori, al centro di Bressanone, sorge il palazzo del Municipio: sulla facciata si possono individuare elementi rinascimentali, mentre il tetto merlato e la torre rievocano il tardo Medio-Evo. All’interno la scalinata meridionale fu decorata con affreschi cavallereschi, mentre le pareti interne vennero ricoperte con un rivestimento in legno.Fu  chiamato Castel Tauern Stein, per richiamare i rapporti  del proprietario con la Carinzia e quindi con i Tauri. Durante le feste per il millennio dalle origini del paese, questi, di nome Kaltenegger, si fece ritrarre come un cavaliere crociato, sfilando così per Bressanone. Il palazzo, venduto da una figlia, fu in seguito acquistato da Otto von Guggenberg, borgomastro, per dare nuovi spazi all’amministrazione comunale nel 1912. Tuttora  accoglie la sala consigliare e gli uffici del sindaco.Molto interessanti sono anche la storia dell’Ospedale  e dell’Oratorio Don Bosco,  come quella dell’antica Abbazia benedettina di Novacella, del 1142,  a pochi chilometri di distanza dal centro.

Il Mercatino di Natale

In questo periodo Bressanone acquista un aspetto un po’ fiabesco: incantano le variopinte decorazioni natalizie, le  luci e i tanti oggetti tradizionali che rappresentano il Natale, esposti nelle vetrine,ma l’evento più affascinante è il Mercatino di Natale che si tiene in piazza del Duomo, ricco dei prodotti dell’artigianato locale, che rievocano gli antichi mestieri della città. Vengono costruiti in vari  tipi di materiale :  il vetro,la  ceramica,il  legno che qui occupa un posto particolare. Non mancano  le specialità gastronomiche della Valle Isarco, dal famoso strudel,  che come qui non si mangia da nessun’altra parte, allo speck ed il particolare pane croccante con cui si accompagna…

Le note dei concerti che vengono tenuti in piazza risalgono oltre i tetti, il fiume, i boschi, fino ai pendii delle montagne, sfiorando la prima neve…Poi salgono nel blu, fino alle stelle…

Grazia Paganuzzi